Generic selectors
Exact matches only
Cerca nei titoli
Cerca nei contenuti
Cerca negli articoli
Cerca nelle pagine
Filtri Categorie
Benessere dell’udito
How to, consigli
Novità scientifiche
Soluzioni per l'udito

Quali sono i disturbi uditivi più diffusi in Italia?

L’insorgenza di problemi d’udito è un fenomeno che interessa migliaia di soggetti in Italia e può dipendere dalle cause più disparate. I malfunzionamenti dell’apparato uditivo – sia temporanei che permanenti – possono avere diversi livelli di gravità e, in alcuni casi, trasformarsi in un vero e proprio fattore invalidante per chi ne è colpito. Anche i disturbi meno evidenti e i sintomi di leggera entità non vanno comunque sottovalutati, perché un udito ottimale contribuisce a rendere migliore la qualità della vita di ciascun individuo, a prescindere dalla sua età.

Cosa fare per capire se hai problemi all’apparato uditivo?

Le buone regole di prevenzione suggeriscono una visita specialistica e un semplice – e non invasivo – esame audiometrico, al primo insorgere di dolori, black-out uditivi temporanei o se la routine quotidiana è disturbata da continui ronzii e fischi percepiti dalle orecchie.

La buona notizia è che molti dei problemi uditivi che colpiscono ogni anno soggetti residenti in Italia, possono essere arginati o risolti con piccoli accorgimenti e semplici terapie. Non è quindi necessario essere in presenza di un disturbo di media o grave entità, per sottoporsi ad una visita diagnostica e, successivamente, trovare i rimedi ottimali.

Ma quanti sono gli italiani interessati da problemi all’apparato uditivo?

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e risalenti ad uno studio condotto nel 2005, in Italia circa 7 milioni di abitanti (8% del totale) soffrono di patologie dell’orecchio. Le percentuali appaiono nettamente contenute, nel confronto con paesi meno industrializzati, a testimonianza del fatto che migliori condizioni di vita incidono positivamente sul benessere dell’apparato uditivo.

Ecco quali sono i disturbi più diffusi in Italia e negli altri paesi occidentali. Impariamo a riconoscerne sintomi, possibili cause e a capire com’è possibile attenuarli o farli sparire del tutto.

Ipoacusia

Il termine indica una perdita – temporanea o permanente – della capacità di udire suoni. Il fenomeno, nella quasi totalità dei casi, si presenta in forma lieve ma, non per questo trascurabile. Le origini di una qualsiasi forma di ipoacusia possono essere varie e non sempre facilmente identificabili. Un abbassamento della capacità uditiva può verificarsi nei bambini e nei più giovani, anche se il disturbo si manifesta molto più comunemente dai sessant’anni in su e non sempre il soggetto colpito si accorge di questa disfunzione. Per questa ragione, un controllo periodico dell’udito è consigliato dopo aver superato i 50.

Quali sono le cause di una perdita della capacità uditiva?

Diversi fattori possono portare ad una perdita delle capacità uditive. In alcuni casi, la combinazione di diverse variabili concorre a determinare uno stato patologico.

Ecco un elenco delle principali cause che incidono negativamente sul corretto funzionamento dell’apparato uditivo:

  • Inquinamento acustico prolungato: soggetti frequentemente esposti a forti rumori, suoni ad alto volume possono, col tempo, riportare danni anche permanenti alle orecchie, con la conseguente perdita della capacità di percepire suoni. Il fenomeno si verifica in individui che, per lavoro, frequentano reparti produttivi molto rumorosi ma anche in chi abita in prossimità di strade di lunga percorrenza e autostrade non protette con barriere fonoassorbenti.
  • Traumi e patologie dell’apparato uditivo: un trauma cranico, malattie degenerative come il diabete o patologie transitorie come l’otite, possono causare disturbi uditivi più o meno gravi. Nei più piccoli, l’otite è una delle principali cause scatenanti della riduzione della capacità uditiva. In questi casi, se l’origine del disturbo viene curata correttamente, la normale funzionalità dell’orecchio è quasi sempre ripristinabile.
  • Cerume: in soggetti particolarmente predisposti alla sua formazione, l’accumulo di cerume nei condotti uditivi può essere causa di una riduzione, anche sensibile, della capacità di percepire suoni. In questo caso, un intervento professionale per la rimozione del tappo risolve il problema.
  • Età: con il passare degli anni, inevitabilmente, l’apparato uditivo perde in parte la propria funzionalità. Nei casi più gravi, i soggetti colpiti tendono ad isolarsi, rinunciando alla socialità. La moderna tecnologia permette – attraverso gli apparecchi acustici di ultima generazione – di cancellare i problemi d’udito senza interventi invasivi, restituendo al soggetto interessato la gioia di un buon vivere sociale.

Acufene

Questo disturbo uditivo, anch’esso frequente a diversi livelli di gravità, si manifesta con suoni, fischi, ronzii o pulsazioni percepite costantemente dall’orecchio. I sintomi appena descritti sono gravemente debilitanti e possono avere diverse origini. Spesso l’acufene è determinato da malattie più o meno importanti, come allergie di stagione, infezioni, stress emotivi ma anche da patologie neurodegenerative come la sclerosi multipla.

Se avverti suoni o disturbi continui, prenota il prima possibile una visita specialistica. Sottoporti ad un controllo è sicuramente una scelta saggia per trovare l’origine di un eventuale problema e intervenire con una terapia efficace.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d'ascolto e accompagnarti verso il recupero dell'udito è la nostra missione.

Lasciaci un recapito e ti metteremo in contatto con il centro acustico specializato più vicino per fissare un appuntamento senza impegno.

Prenota la visita gratuita

Potrebbero anche interessarti...