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Come regolare l’apparecchio acustico?

Le protesi acustiche rappresentano un aiuto molto valido per migliorare le capacità uditive di chi soffre di ipoacusia. Per ottenere il miglior risultato possibile, è opportuno regolare le varie funzionalità del dispositivo acustico, in modo che si adatti alle specifiche esigenze del soggetto interessato.

A tal fine, la soluzione giusta è quella di rivolgersi a un audioprotesista, un professionista che sarà in grado di misurare il deficit uditivo del paziente per individuarne le caratteristiche più peculiari.

La visita dall’audioprotesista

Lo scopo principale di una visita dall’audioprotesista è quello di comprendere come regolare gli apparecchi acustici, per ricavarne il miglior beneficio possibile e imparare ad usarli in completa autonomia.

Per mezzo di apposite strumentazioni tecniche, infatti, l’audioprotesista è in grado di valutare ogni aspetto dell’ipoacusia del paziente.

Dopo un iniziale colloquio conoscitivo, la prima prova consiste nel misurare il grado del deficit uditivo attraverso un apparecchio composto di microfono e altoparlante, collegato al software di un computer.

Una volta tracciato, a grandi linee, il problema del soggetto interessato, si passa alla regolazione degli apparecchi acustici che gli verranno dati in dotazione. Per fare questo, l’audioprotesista utilizzerà dei moderni software, che sono in grado di modulare le prestazioni delle protesi acustiche, a seconda della situazione in cui ci si trova.

Così, il dispositivo acustico funzionerà in modalità diverse, a seconda che ci si trovi in ambienti chiusi, in spazi aperti, in zone molto affollate o in casa davanti alla TV.

La regolazione degli apparecchi acustici: una nuova esperienza uditiva

Ovviamente, abituarsi all’uso di protesi acustiche non è semplice per nessun paziente, poiché le stesse restituiscono all’orecchio dei suoni diversi da quelli che una persona è abituata a percepire.

Ciò significa che possono volerci dei giorni, a volte anche una o due settimane, per prendere completa padronanza dei dispositivi acustici e abituarsi ai nuovi suoni e rumori.

Questo aspetto, però, non deve scoraggiare chi soffre di ipoacusia: i benefici dell’utilizzo degli apparecchi acustici sono ormai ampiamente riconosciuti ed è un fatto certo che la qualità della vita non può che trarne miglioramento.

È possibile che, dopo i primi giorni di utilizzo, sia necessaria qualche altra visita dal proprio audioprotesista. Questo rientra nel normale percorso di avvicinamento a un utilizzo ottimale delle protesi e serve a capire come regolare gli apparecchi acustici in base alle esperienze riferite dal soggetto.

Per questo è importante riferire al proprio audioprotesista i problemi rilevati nei primi giorni di utilizzo, affinché questi possa porvi rimedio attraverso un’opportuna regolazione dei parametri.

Come regolare gli apparecchi acustici: riscoprire la bellezza dei suoni

Sin dalle prime fasi dell’utilizzo dei dispositivi acustici, è importante cercare di provare più esperienze possibili, in modo da verificare il funzionamento degli stessi nelle più diverse situazioni.

Ad esempio, una passeggiata al parco può dare sensazioni diverse da una conversazione all’interno di una stanza.

Già queste semplici informazioni sono molto importanti per l’audioprotesista, che potrà effettuare la regolazione degli apparecchi acustici in modo da farvi sentire i suoni e i rumori della natura quando vi trovate all’aperto, e allo stesso tempo vi consente di comprendere esattamente la voce di un vostro interlocutore.

Altre esperienze importanti da provare sono le conversazioni in un luogo affollato, l’ascolto di radio e TV in casa e la partecipazione a concerti o rappresentazioni teatrali.

Il consiglio principale per chi accusa dei sintomi di diminuzione dell’udito è quello di non lasciarsi scoraggiare all’inizio, perché un corretto utilizzo degli apparecchi può offrire risultati davvero soddisfacenti in ogni occasione.

Un atteggiamento propositivo è fondamentale: maggiori sono le esperienze in cui si mette alla prova il proprio udito, più grandi saranno i benefici in termini di recupero delle capacità uditive.
I dispositivi più moderni, poi, sono così piccoli e leggeri che ci si fa presto l’abitudine, fino a dimenticarsi di indossarli, per ritrovare una migliore qualità della vita, ogni giorno.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d'ascolto e accompagnarti verso il recupero dell'udito è la nostra missione.

Lasciaci un recapito e ti metteremo in contatto con il centro acustico specializato più vicino per fissare un appuntamento senza impegno.

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