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Tutto quello che forse non sai sui moderni apparecchi acustici

Il mondo degli apparecchi acustici si arricchisce giornalmente di nuove tecnologie e strumentazioni in grado di migliorare la qualità della vita delle persone affette da problemi d’udito. Nello specifico, lo sviluppo delle tecnologie digitali in campo audiologico ha permesso d’incrementare l’efficienza delle protesi acustiche e di renderle inoltre più versatili e funzionali. Ecco dunque un breve resoconto delle ultime novità sugli apparecchi acustici.

Nuove tecniche di riduzione del rumore ambientale

Le protesi acustiche di ultima generazione sono in grado di discernere le voci con estrema precisione, isolandole dal rumore di fondo anche nelle situazioni in cui esse provengono da più fonti e direzioni. I dispositivi acustici di vecchia generazione, infatti, si limitavano a filtrare tutti i suoni provenienti da direzioni diverse da quella frontale, riducendo le capacità uditive degli utenti soprattutto negli ambienti affollati e rumorosi. Oggi, grazie alle moderne tecniche di digitalizzazione del suono, è invece possibile ottenere un ascolto multi-direzionale con lo stesso livello di filtrazione del rumore di fondo.
I vantaggi di questa tecnologia sono piuttosto evidenti: avere un raggio di percezione maggiore permette di vivere una vita sociale e lavorativa più interattiva, coinvolgente e proficua.

Nuove funzionalità per il trattamento dell’acufene

L’acufene è senza dubbio uno dei target fondamentali della terapia audioprotesistica. Questo disturbo, piuttosto comune, si manifesta attraverso la percezione di suoni fastidiosi di diversa frequenza e intensità non provenienti da sorgenti esterne. Anch’esso, come tante altre patologie dell’udito, può essere trattato efficacemente attraverso l’installazione di apparecchi acustici digitali dotati di particolari programmi di riproduzione sonora. Al manifestarsi dell’acufene, tali dispositivi permettono infatti di riprodurre suoni rilassanti o distraenti che smorzano il disturbo, donando un immediato sollievo. La riproduzione di questi suoni può essere controllata direttamente dall’apparecchio acustico oppure gestita tramite un’applicazione per smartphone e tablet collegata via Bluetooth.
Grazie a questa tecnologia è quindi possibile ridurre la durata e l’intensità degli attacchi di acufene, conferendo all’utente un maggior controllo sui propri sintomi e un miglior livello di concentrazione.

Miniaturizzazione e psicoacustica

Secondo autorevoli ricerche, la maggior parte dei soggetti affetti da ipoacusia è estremamente refrattaria all’utilizzo di apparecchi acustici. In base ai dati raccolti, infatti, l’intervallo che intercorre fra la diagnosi e l’installazione di tali dispositivi è di ben 7 anni; un tempo spropositato se si pensa alle potenziali conseguenze di un trattamento tardivo.
Fortunatamente, negli ultimi anni la ricerca ha compiuto notevoli passi avanti sul fronte della miniaturizzazione degli apparecchi, permettendo d’immettere sul mercato dispositivi sempre più piccoli e discreti. Di pari passo, si scelto di affrontare la questione anche da un punto di vista psicologico, cercando di curare maggiormente il design delle protesi e degli accessori correlati. Questa nuova frontiera della ricerca audiologica, che prende il nome di psico-acustica, punta a sviluppare soluzioni efficaci e confortevoli soprattutto per le fasce d’utenza più sensibili, come ad esempio i bambini.
Per i più piccoli, infatti, sono finalmente disponibili dei dispositivi dalle forme e dai colori accattivanti, spesso decorati con motivi ispirati al mondo dei cartoni animati. Lo stesso, tuttavia, vale anche per gli adulti, che possono oggi contare su una varietà di accessori sempre più ampia e versatile, che estende il range di utilizzo delle protesi acustiche in diversi ambiti.

Apparecchi acustici digitali e accessori “smart”

In un mondo sempre più digitale e connesso, chi soffre di problemi di udito può incontrare numerose difficoltà, soprattutto in ambito lavorativo. Per tale motivo molte delle ultime novità sugli apparecchi acustici sfruttano le moderne tecnologie di digitalizzazione e trasmissione wireless in modo da garantire un range di utilizzo sempre più ampio. È il caso, ad esempio, dei microfoni remoti senza fili; dispositivi compatti e versatili che possono migliorare l’esperienza uditiva in molteplici attività quotidiane. Ad esempio, nelle riunioni di lavoro è possibile posizionare il microfono vicino all’interlocutore ed ascoltare le sue parole in modo più nitido, mentre nelle videoconferenze si può collegare il microfono al PC ed ottenere un perfetto audio in-ear senza l’ausilio di cuffie. In questa direzione punta anche la tecnologia Audio Streaming for Hearing Aids di Google, che permetterà in futuro di collegare l’apparecchio acustico al proprio smartphone Android per chiamare e ascoltare musica come con un normale auricolare Bluetooth.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d'ascolto e accompagnarti verso il recupero dell'udito è la nostra missione.

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