Le pile per gli apparecchi acustici: la fonte di energia per gli auricolari

Il processore e l’amplificatore degli apparecchi acustici sono alimentati da batterie e, per fare sì che il dispositivo funzioni correttamente, è fondamentale procedere alla sostituzione delle batterie non appena si esauriscono. Generalmente, gli apparecchi avvisano, attraverso un apposito segnale acustico, dell’imminente esaurimento della pila. Una batteria di qualità e in perfetto funzionamento offre una fonte di energia costante e stabile. Di contro, anche una minima variazione dell’energia fornita dalla batteria può incidere sull’efficienza dell’apparecchio acustico, sulla gestione del rumore, sulla chiarezza di ascolto e sul volume.

La grandezza delle pile e la durata delle batterie per le protesi acustiche

Disponibili in diverse misure e in grado di garantire una tensione di circa 1,4 Volt, le batterie per gli apparecchi acustici presentano, a seconda del formato prescelto, un’altezza tra i 5,33 e i 2,16 millimetri e un diametro tra gli 11,56 e i 5,8 millimetri. Per agevolare l’individuazione della batteria per il proprio dispositivo, ogni formato è contraddistinto da un adesivo colorato e da un numero: il modello 675 è di colore blu; il numero 13 corrisponde al colore arancio; il modello 312 è contraddistinto dal colore marrone; al modello 10 si accompagna il colore giallo; il modello 5 presenta il colore rosso. Ipotizzando un utilizzo per otto ore giornaliere, le batterie hanno una durata da 4 a 25 giorni: molto dipende dal consumo di energia del singolo apparecchio acustico e dalle funzioni utilizzate. Da sottolineare è anche la possibilità di alimentare questi apparecchi con apposite batterie ricaricabili per protesi.

Le caratteristiche delle pile a bottone

Le pile a bottone oggigiorno disponibili per alimentare le protesi acustiche sono chiamate batterie zinco aria (ZA). Prive di mercurio, queste batterie si caratterizzano per la capacità di mantenere, quasi sino al loro esaurimento, la loro piena efficienza. La rimozione del film plastico in cui è sigillata attiva la batteria: l’energia proviene dalla reazione controllata tra lo zinco, l’acqua e l’ossigeno dell’aria. Pertanto, una volta rimosso il sigillo protettivo, la batteria inizia a scaricarsi al contatto con l’aria. Trattandosi di dispositivi medici indispensabili per il funzionamento delle protesi acustiche, le batterie zinco aria rientrano tra gli oneri detraibili da riportare nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi, con il conseguente diritto alla detrazione d’imposta pari al 19%.

Alcuni consigli per la corretta conservazione e per la sostituzione delle batterie

Le pile per gli apparecchi acustici vanno conservate lontano da fonti di calore o di freddo e devono essere tenute lontane da oggetti metallici che potrebbero farle scaricare prima del tempo. Le batterie esauste vanno rimosse con tempestività in quanto le batterie scariche tendono a gonfiarsi e risultano più ostiche da rimuovere. La nuova batteria va inserita con la pellicola protettiva rivolta verso l’alto: prima di procedere a questa operazione, si consiglia di lavare con cura le mani per evitare che eventuali residui di grasso o di sporco danneggino l’apparecchio acustico.

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