Come funzionano gli apparecchi acustici

Comprendere il funzionamento degli apparecchi acustici ti aiuta ad affrontare con serenità i problemi di udito. Scopriamolo insieme!

Come funziona un apparecchio acustico

I problemi di udito si possono distinguere in tre categorie, in relazione alle strutture dell’apparato uditivo che ne vengono coinvolte:

  • Sordità di tipo trasmissivo
  • Sordità di tipo neurosensoriale
  • Sordità mista, che comprende entrambe le tipologie

Nel primo caso, il deficit è dato da impedimenti nella conduzione del suono situati tra l’orecchio medio e la parte esterna dell’organo, come secrezioni mucose dovute a infiammazioni di varia entità (ad esempio un’otite). Chi ne soffre avverte la sensazione di “avere le orecchie tappate” e percepisce i suoni in maniera offuscata e confusa. Una perdita uditiva di tipo neurosensoriale si contraddistingue invece da un danneggiamento a carico dell’orecchio interno, principalmente la coclea e l’insieme dei nervi acustici. È solitamente una sordità progressiva, che si acuisce nel tempo in maniera lenta e graduale; spesso infatti la persona interessata non se ne accorge fino a quando il deficit uditivo non diventa limitante e le difficoltà di percezione dei suoni arrivano a ostacolare le comuni attività quotidiane, come dialogare con gli altri o ascoltare la radio e la televisione. La causa principale di una sordità di tipo neurosensoriale è la presbiacusia, ossia la degenerazione fisiologica delle cellule deputate alla trasmissione dei suoni, correlata all’avanzamento dell’età. La soluzione più efficace per la sordità neurosensoriale è data dall’utilizzo di apparecchi acustici, che vengono scelti in base alle esigenze individuali e al livello di perdita uditiva (lieve, moderata o grave).

Caratteristiche e funzionamento degli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici sono dispositivi funzionali e pratici, in grado di compensare le perdite uditive in modo efficiente e immediato. Una protesi acustica non è solo un apparecchio che racchiude in sé elevati standard qualitativi e tecnologici, è anche e soprattutto un dispositivo di comunicazione che può migliorare significativamente la vita di tutti i giorni.
Sono composti da un microfono, un amplificatore di suoni e un chip. Il microfono capta le vibrazioni sonore presenti nell’ambiente (suoni e rumori), trasformandole in impulsi elettrici. Questi ultimi vengono a loro volta convertiti in segnali digitali dal micro-chip e inviati all’amplificatore che ne aumenta l’intensità, rendendoli percepibili dall’orecchio. Grazie alla tecnologia digitale, gli apparecchi acustici permettono anche di distinguere tra i suoni in primo piano e i rumori di sottofondo, annullando la spiacevole sensazione di sentire tutto confuso e non riuscire a comprendere la voce del proprio interlocutore quando si parla in un ambiente rumoroso o affollato. Comprendere il funzionamento degli apparecchi acustici aiuta ad affrontare con serenità i propri problemi di udito con la consapevolezza che, grazie all’evoluzione tecnologica moderna, ritornare a godere della compagnia di familiari ed amici è più semplice di ciò che si possa pensare.

Tante tipologie di apparecchi acustici

Il funzionamento degli apparecchi acustici è sostanzialmente lo stesso per tutti i modelli, ma le caratteristiche funzionali ed estetiche possono variare anche significativamente tra un prodotto e l’altro.
Sebbene tutte le protesi acustiche abbiano una costruzione simile, però, le differenze esistenti nella qualità di cattura dell’audio e nella comprensione del parlato possono subire sensibili variazioni. I modelli più recenti presenti sul mercato offrono una serie di opzioni e personalizzazioni, per permettere il miglior comfort e la migliore aderenza rispetto alle esigenze di ciascuno.

Vediamo, passo dopo passo, come funziona un apparecchio acustico:

  • Il microfono presente nell’apparecchio cattura i suoni, che vengono elaborati dal microchip.
  • I suoni sono inviati all’amplificatore che li invia all’altoparlante.
  • I suoni sono trasmessi dall’altoparlante all’orecchio interno, attraverso un tubo in una chiocciola nel condotto uditivo, oppure attraverso un filo sottile a un ricevitore collocato nell’orecchio.

Dunque, nell’orecchio interno i suoni sono trasformati in impulsi elettrici. Tali impulsi vengono raccolti ed elaborati dal cervello: quando il segnale elettrico arriva al cervello noi sentiamo e siamo in grado di apprezzare i caratteri dei suoni: la frequenza grave o acuta, l’intensità debole o forte, il timbro piacevole o sgradevole.

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