Amplificatori acustici: una reale soluzione ai problemi di udito?

Un amplificatore acustico è un apparecchio di piccole dimensioni che amplifica, come un microfono, ogni suono che ci circonda. A causa della sua leggerezza (alcuni modelli possono pesare appena 70-100 grammi) e della discrezione del suo aspetto (spesso più simile a un lettore MP3 piuttosto che a un tradizionale apparecchio acustico) l’amplificatore acustico è uno dei rimedi più utilizzati soprattutto nel trattamento delle prime fasi della perdita uditiva, quando il disturbo risulta essere lieve e l’aiuto che questo dispositivo è in grado di fornire può essere sufficiente a ristabilire le capacità uditive basilari di una persona. Gli amplificatori acustici, a differenza degli apparecchi acustici, non sono dispositivi medicali, per cui sono di facile reperibilità e non necessitano di alcuna prescrizione medica. I loro costi, inoltre, sono molto inferiori rispetto a quello degli apparecchi acustici (ne esistono in commercio modelli di discreta qualità a partire da circa 50 euro), e per questa ragione, spesso, sono uno dei primi rimedi ai quali si fa affidamento quando si manifestano i primi problemi di udito.

Funzionamento degli amplificatori acustici e limitazioni nel trattamento a lungo termine dell’ipoacusia

Sebbene presentino molti aspetti interessanti, gli amplificatori acustici possiedono anche importanti limitazioni e vanno utilizzati nel modo appropriato, senza abusarne. Alla base del funzionamento di ogni amplificatore c’è infatti un microfono non regolabile, che amplifica il suono indipendentemente dalla sua frequenza, aumentandone l’intensità che raggiunge il nostro orecchio. In questo modo, anche i suoni più forti, raggiungono l’orecchio con un’intensità maggiore rispetto al normale: questo può portare un’ipoacusia lieve ad un progressivo peggioramento qualora il dispositivo sia utilizzato quotidianamente e oltre i tempi indicati sul foglietto illustrativo. Gli amplificatori per anziani, inoltre, non possono essere regolati in base alle necessità specifiche di ogni persona e questo, in un certo modo, spiega il prezzo nettamente inferiore rispetto a un apparecchio acustico. Sebbene, dunque, gli amplificatori siano apparecchi discreti e di facile reperibilità, questi non devono essere utilizzati in sostituzione degli apparecchi acustici e, in ogni caso, il loro utilizzo deve essere limitato nel tempo.

Problemi di udito: quali sono le cause più comuni

L’ipoacusia è definita come una diminuzione della capacità uditiva (generale o di specifiche frequenze) generata a partire da un malfunzionamento di una o più parti del sistema uditivo. Una improvvisa o progressiva perdita uditiva può avere origine sia da un’interruzione del normale flusso di informazioni sensoriali tra le diverse aree dell’orecchio (generalmente orecchio medio o interno), sia da problemi a livello dell’elaborazione cerebrale degli impulsi sensoriali. I problemi di udito sono molto più comuni di quanto si possa pensare: secondo stime recenti, circa il 10% della popolazione mondiale soffre di una qualche forma di ipoacusia e, solo in Italia, 7 milioni di persone riportano di essere affette da problemi al sistema uditivo. L’età è certamente un fattore che gioca un ruolo importante nel manifestarsi dei primi sintomi di perdita dell’udito, seppure non sempre sia la causa scatenante del problema. Le cause dell’insorgere di un’ipoacusia possono infatti essere molteplici; tra queste, le più comuni sono la presenza di stati infiammatori a livello dell’orecchio medio o dell’orecchio interno, patologie infettive a carico dell’orecchio o del sistema nervoso (malattia di Lyme, meningite, parotite), fattori genetici, sovraesposizione costante o acuta a rumori intensi, presenza di abbondante cerume all’interno delle vie uditive.

Riconoscere i primi sintomi della perdita uditiva: quando può essere necessario ricorrere all’amplificatore acustico

I segnali che devono mettere in guardia circa l’eventuale presenza di un malfunzionamento del sistema uditivo possono essere molteplici e di varia natura. Uno dei sintomi più comuni e di semplice individuazione è la necessità, specialmente in luoghi rumorosi, di chiedere alle persone con cui si sta intrattenendo una conversazione di ripetere delle frasi o parti intere del discorso. La difficoltà nel percepire i suoni può essere amplificata a seconda di chi sia l’interlocutore, poiché spesso le frequenze della voce di donne e bambini sono più difficili sa percepire per chi soffre di ipoacusia. A volte si può avvertire, anche per periodi abbastanza prolungati, la presenza di suoni anomali all’interno dell’orecchio, come ronzii o rumore di campanelli. Un altro indizio che può portare all’identificazione di problemi di udito risiede spesso nelle lamentele di amici o vicini di casa per il volume troppo alto di tv o apparecchi elettronici come radio o lettori musicali. Ognuno di questi segnali può portare all’identificazione di un problema alle vie uditive e, pertanto, dovrebbe portare ad effettuare tempestivamente un controllo dell’udito presso un medico specialista.

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