Apparecchi Acustici Digitali: la tecnologia a disposizione dei disturbi uditivi

Sempre più piccoli e sempre più potenti, gli apparecchi acustici di ultima generazione sono degli scrigni di tecnologia che si plasmano sulle esigenze di tutti coloro che soffrono di disturbi uditivi. Negli ultimi anni, infatti, le protesi acustiche hanno beneficiato dei tanti progressi raggiunti nell’ambito digitale e tecnologico, tanto da permettere a questi sofisticati strumenti elettronici di soddisfare le esigenze di chi vuole rimanere sempre “connesso” con il resto del mondo.
Non solo confort uditivo e massima precisione del suono, ma anche dimensioni ridotte per limitare quanto più possibile l’ingombro e l’eventuale disagio arrecato dalle protesi acustiche; ecco perché gli apparecchi acustici digitali diventano sempre più una soluzione privilegiata rispetto ai tradizionali apparecchi acustici analogici.

Wireless, Bluetooth, Invisibili: a cosa servono gli apparecchi acustici

L’ipoacusia, ovvero l’abbassamento dell’udito e nei casi più gravi la sua perdita completa, sono legati alle cause più disparate e possono presentarsi in differenti momenti della vita.
Sicuramente l’invecchiamento costituisce una delle principali condizioni per il manifestarsi di tali disturbi. Ma esistono anche patologie uditive neonatali e infantili, genetiche o ereditarie, mentre altre possono svilupparsi in età adulta.
I deficit uditivi possono variare dalla semplice ma fastidiosa sensazione di ottundimento, legata alla presenza di un tappo di cerume o di addensamenti di catarro nei canali, a disturbi più importanti, causa frequente di danni permanenti. Si tratta degli acufeni, dell’abbassamento progressivo dell’udito, fino agli episodi di sordità improvvise e, nei casi più gravi, di perdita definitiva delle funzioni uditive. Tutti fenomeni che possono essere bilaterali o interessare un singolo orecchio. Spesso i sintomi si manifestano in seguito alla perforazione della membrana timpanica, possono presentarsi come esito di un trauma o un’infezione, o legarsi a patologie di altra natura tra cui il diabete o le malattie cardiovascolari; in altri casi insorgono come fenomeno a sé stante.

Ipoacusie: conseguenze e disagi

Quel che è certo è che un deficit uditivo rappresenta per chi ne soffre non soltanto una preoccupazione medica da affrontare, ma anche una questione invalidante sul piano della comunicazione e delle relazioni.
Nei bambini il problema può arrivare a interessare l’area del linguaggio, lo sviluppo cognitivo e l’apprendimento; per il paziente adulto i disturbi dell’udito comportano una forte limitazione in tutte le attività della vita quotidiana, investono la sfera lavorativa e portano con sé un grave disagio sociale. Da qui la scelta obbligata per molti di dotarsi di protesi acustiche wireless, al fine di recuperare la funzionalità uditiva, un’efficace comunicazione con il mondo intorno e, grazie a questo, preservare una soddisfacente qualità di vita.

Terapie e modalità d’intervento

In caso di infezioni auricolari, perforazioni timpaniche o patologie dell’orecchio medio si interviene in genere con terapie antibiotiche e, nelle situazioni più compromesse, con la chirurgia. Al contrario, la riduzione uditiva legata a danni all’orecchio interno o al nervo acustico, causata dall’età o dall’esposizione prolungata e nociva a fonti di rumore, richiede un intervento radicale e l’utilizzo di apparecchi acustici.
La ricerca ha compiuto importanti passi in avanti per venire incontro ai bisogni dei pazienti, e grazie al supporto di tecnologie sempre più innovative sono state sviluppate soluzioni digitali per l’udito con il ricorso a protesi acustiche sofisticate e di ultima generazione.

Un valido supporto da un piccolo computer acustico

Aiutare un parente, un genitore anziano o il proprio figlio ad uscire dall’isolamento e a riappropriarsi delle facoltà uditive significa affiancarlo in un percorso delicato, in grado di restituire a lui e all’intera famiglia nuova serenità. La scelta di un apparecchio acustico Bluetooth rappresenta in molti casi la soluzione più funzionale, soprattutto perché calibrata sulle singole esigenze. Un apparecchio acustico senza fili è infatti uno strumento personalizzabile e si modula in base alle variazioni dell’udito del singolo soggetto consentendo la massima flessibilità.

Modelli e funzionamento degli apparecchi acustici digitali

A seconda delle condizioni mediche del paziente, del grado di ipoacusia, delle abitudini e dello stile di vita, è possibile optare tra diverse tipologie di protesi: da quelle endoauricolari, realizzate su misura e praticamente invisibili, ai più comuni modelli retroauricolari, agli apparecchi acustici nei quali il ricevitore è alloggiato all’interno del condotto uditivo.
Alla base di tutti i modelli un programma automatico, che provvede ad adattare il funzionamento dell’apparecchio agli stimoli sonori dell’ambiente circostante. Grazie a un processore interno, microfono e amplificatore, i suoni da trasmettere all’orecchio vengono ottimizzati e si allarga lo spettro sonoro fino ad includere tutti i tipi di frequenze. Il sistema è pensato infatti per restituire una percezione uditiva il più possibile completa e naturale. Per citare una delle tante opzioni disponibili, le soluzioni digitali per l’udito più all’avanguardia prevedono una funzione di riconoscimento vocale, utile ad abbassare i livelli di rumore di sottofondo nel corso di una conversazione.
Esistono infine dispositivi ricaricabili che, a carica completa, assicurano un’autonomia di ascolto di 24 ore.

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