Tecnologia open fitting: una soluzione di ultima generazione ai problemi d’udito

Le patologie legate all’udito sono molto numerose, e la perdita di capacità uditiva si può manifestare in molti modi differenti. Alcuni tipi di ipoacusia determinano un’incapacità di percepire tutti i suoni ambientali, che risultano attutiti, mentre altre tipologie di sordità impediscono di udire solo specifiche frequenze.
Così come le patologie uditive possono essere differenti, anche le soluzioni acustiche che la scienza e la tecnologia hanno messo a punto per contrastare i disagi causati dal calo uditivo sono numerose e variegate.
Grazie al progresso tecnologico degli ultimi anni, infatti, gli apparecchi acustici hanno conosciuto una notevole evoluzione: sempre più piccole e discrete, sono capaci di rispondere alle più svariate esigenze cliniche, in maniera sempre più personalizzata. Tra le migliori protesi acustiche per le sordità che impediscono la corretta percezione di alcune fasce di frequenze possiamo annoverare le protesi open fitting: questi apparecchi acustici di ultima generazione hanno alcune caratteristiche davvero particolari, che ne stanno determinando un grande successo in tutto il mondo.

Gli apparecchi acustici open fitting: una soluzione di ultima generazione

Le protesi auricolari open fitting assomigliano, a livello estetico, agli apparecchi acustici retroauricolari. Al contrario degli apparecchi retroauricolari, però, i modelli open fitting sono generalmente più piccoli e sottili, quasi invisibili una volta indossati.

Ma le differenze non finiscono qui. Gli apparecchi open fitting, infatti, non prevedono l’occlusione totale del condotto uditivo, al contrario di quanto accade con le protesi retroauricolari. Il cupolino da inserire nel condotto uditivo è, infatti, forato, e non occlusivo. Questo tipo di tecnologia si rivela particolarmente adatta a chi soffre di un tipo di sordità relativa alle frequenze medio alte, ma riesce a percepire perfettamente le basse frequenze: l’open fitting permetterà di amplificare unicamente le frequenze necessarie, lasciando percepire naturalmente all’orecchio tutti gli altri suoni ambientali. Il risultato è un’esperienza sonora più naturale, senza distorsioni né rumori di fondo dovuti all’amplificazione di frequenze udibili.

I vantaggi degli apparecchi uditivi open fitting

Come già accennato, gli apparecchi open fitting sono, solitamente, più piccoli e discreti rispetto agli apparecchi retroauricolari. Il risultato estetico è, dunque, eccellente: queste protesi per sordità sono praticamente invisibili, pur mantenendo un’ottima funzionalità.

Gli apparecchi retroauricolari prevedono un’occlusione totale del condotto uditivo, con una conseguenza semplice: tutti i suoni, indistintamente, potranno essere uditi solo grazie all’amplificazione. Questa tecnologia è l’ideale per chi soffre di un’ipoacusia su tutte le frequenze, ma cosa accade quando il deficit uditivo è relativo solo a determinati tipi di suoni?
In molti di questi casi, è meglio optare per la tecnologia open fit, che consente di amplificare solo e soltanto i suoni realmente difficili da percepire, permettendo di elaborare in maniera del tutto naturale i suoni ambientali uditi senza difficoltà. Questa tecnologia, come già anticipato, è l’ideale per chi soffre di una sordità relativa solo a specifiche frequenze, solitamente quelle alte e medie.

Proprio grazie a queste peculiarità, gli open fitting eliminano il fastidioso problema delle distorsioni sonore e dell’auto-fonia, ossia il sentire la propria voce o altri rumori corporei in maniera invadente. Questo fastidio, in alcuni casi molto spiacevole, è provocato proprio dall’occlusione, e spesso causa qualche difficoltà comunicativa. E, naturalmente, l’assenza di occlusione impedirà anche il fastidioso senso di “orecchie tappate“, detto tecnicamente “pienezza auricolare”, una sensazione simile a quella che si prova durante un forte raffreddore o un’infezione come l’otite.

Apparecchi acustici di ultima generazione, per sordità esordienti

Gli open fitting sono la soluzione attualmente più adottata per le sordità in fase d’esordio, che coinvolgono solo alcune specifiche frequenze sonore – solitamente, alte o medie. I benefici di questa nuova tecnologia sono molti, e includono l’assenza di distorsioni ed autofonia. È importante notare che questa particolare tecnologia è adatta solo ad alcuni specifici quadri clinici: le protesi per sordità devono essere sempre scelte in base alla propria condizione, grazie alla professionalità del proprio otorinolaringoiatra di fiducia e di un esperto sugli apparecchi uditivi. Apparecchi retroauricolari e open fitting sono dedicati a due tipi di sordità differenti: se pensate di avere un quadro clinico adatto all’uso di apparecchi acustici di ultima generazione come gli open fitting, e desiderate provare questa nuova soluzione, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico di fiducia.

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