Auricolari per ipoudenti: la soluzione per i problemi uditivi

I problemi uditivi sono fonte di disagio nella vita privata e professionale e possono condurre, in alcuni casi più gravi, fino all’isolamento sociale. Quando la perdita uditiva raggiunge quello che tecnicamente viene chiamato limite di idoneità sociale, è necessario pensare ad un trattamento protesico. Tecnologicamente all’avanguardia, leggere e non invasive, le protesi auricolari restituiscono alla persona fiducia e voglia di vivere, per merito della ritrovata interazione con i propri cari e con il mondo circostante. Nelle protesi auricolari, le voci e i suoni sono captati attraverso uno o più microfoni. Grazie ad un amplificatore che innalza il volume delle vibrazioni sonore altrimenti non udibili e ad un microprocessore, la comprensione del parlato risulta ottimizzata in quanto le voci e i suoni vengono trasformati in un segnale digitale. Ecco una breve guida per conoscere i diversi tipi di auricolari oggigiorno disponibili e per individuare la soluzione più adatta, in considerazione del grado di indebolimento dell’udito, dello stile di vita e delle aspettative del paziente. Gli auricolari per non udenti assicurano il massimo beneficio nelle più variegate situazioni di ascolto, sia che si tratti delle ben rodate protesi retro-auricolari o che ci si trovi al cospetto degli invisibili apparecchi endo-auricolari.

Gli apparecchi retro-auricolari

Così chiamati in quanto posizionati dietro il padiglione auricolare, gli apparecchi retro-auricolari convogliano il suono all’interno del condotto uditivo tramite un tubicino trasparente di materiale plastico collegato all’auricolare. Semplici da usare e garanzia di un buon comfort, queste soluzioni acustiche sono in grado di compensare forme di ipoacusia molto complesse e risultano, di conseguenza, indicate per sensibilità uditive medio-gravi.

Gli apparecchi acustici CIC

Acronimo di completely in the canal, gli apparecchi endo-auricolari CIC o pretimpanici si inseriscono completamente nel condotto uditivo e si presentano come una soluzione acustica discreta da indossare. Questi auricolari invisibili dalle dimensioni microscopiche non si notano dall’esterno e sono indicati per le perdite dell’udito da leggere a medie. Gli apparecchi CIC non arrecano alcun disturbo nello svolgimento delle azioni quotidiane, possono essere utilizzati con le cuffie, non causano problemi quando si telefona e sono garanzia di un quadro uditivo del tutto naturale, oltre che di un buon udito direzionale.

Le protesi endo-auricolari ITE

Alloggiati nel condotto uditivo esterno e leggermente sporgenti nella concha auris, gli apparecchi in-the-ear o all’interno della auricola sono adatti alla maggior parte dei tipi di ipoacusia e presentano un duplice vantaggio. Da un lato, sono poco visibili e risultano ben tollerati dalla generalità degli utilizzatori. Dall’altro lato, portano ad un ascolto più fisiologico in quanto sfruttano l’effetto conca del padiglione auricolare.

Gli apparecchi IIC

Gli apparecchi acustici invisible-in-the-canal sono auricolari trasparenti ed invisibili che sfruttano la conformazione naturale dell’orecchio per localizzare i suoni. Non si tratta solo delle protesi più piccole attualmente disponibili, ma anche di auricolari completamente automatici che alloggiano nella profondità del condotto uditivo in modo decisamente confortevole. Va da sé che l’esperienza di ascolto offerta da questi ausili risulta particolarmente naturale.

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