L’acufene bilaterale, come molti disturbi dell’udito, non impatta solo sulla capacità di percepire i suoni ma anche sulla serenità e sul benessere quotidiano di chi ne soffre. Infatti, l’acufene bilaterale continuo o intermittente si manifesta come un insistente sibilo o ronzio negli orecchi, che ostacola l’udito e costituisce causa di stress e disagio.

Le cause dell’acufene bilaterale

La sensazione di un continuo fruscio in entrambi gli orecchi può essere causata da diversi fattori, come l’esposizione a rumori molto intensi o irritazioni e infezioni dovute a cause esterne.

In particolare, l’insorgenza traumatica dell’acufene bilaterale può derivare dall’esposizione improvvisa o continuata a suoni e rumori di alta intensità, come può accadere quando si assiste a un concerto dal vivo oppure si lavora regolarmente all’interno di cantieri. Infatti, le attività lavorative che comportano l’utilizzo di strumentazioni rumorose, come trivelle, martelli pneumatici, etc., con il passare del tempo possono danneggiare in maniera irreversibile le cellule ciliate della coclea.

L’acufene bilaterale continua può essere provocato anche dall’utilizzo di farmaci ototossici, cioè quei medicinali che possono causare danni all’udito come effetto collaterale. A tal fine, è indispensabile leggere attentamente le istruzioni di ciascun farmaco ed eventualmente consultare il proprio medico.

Come si manifesta l’acufene bilaterale continuo o interrotto

I sintomi più comuni dell’acufene sono rappresentati da un insistente fischio o ronzio all’interno di entrambe le orecchie.

Questo disturbo, apparentemente banale, è invece causa di notevole disagio, poiché accompagna il soggetto in ogni momento della giornata e finisce per provocare:

  • calo della capacità uditiva;
  • scarsa capacità di concentrazione;
  • fonte di stress e disagio.

L’acufene può manifestarsi come un fruscio o ronzio continuo e ininterrotto, oppure come un suono (ad esempio un fischio) intermittente, che nella maggior parte dei casi segue il ritmo delle pulsazioni cardiache.

La particolarità di questo disturbo, che ne rende difficoltosa anche la diagnosi, è rappresentata dal fatto che il soggetto interessato è l’unico ad avvertire il rumore o il ronzio, che risulta di fatto inascoltabile all’esterno in sede di esame del paziente. Ciò dipende dal fatto che non si tratta di un suono vero e proprio, ma di una percezione dell’apparato uditivo e del cervello.

L’acufene bilaterale può manifestarsi a qualsiasi età, e anche i bambini non ne sono completamente esenti, sebbene in pediatria la percentuale di individui colpiti da tale disturbo sia relativamente scarsa. Anzi, è stato riscontrato che proprio nell’infanzia è più difficile diagnosticare l’acufene, in quanto il bambino potrebbe esserne soggetto sin dalla nascita e quindi considerarla una condizione normale.

Ad ogni modo, quale che sia l’età del paziente e l’intensità del tinnito, cioè del rumore avvertito dal soggetto, è possibile trattare il disturbo alleviandone i sintomi grazie all’utilizzo di apparecchi acustici.

I rimedi per l’acufene bilaterale

Per prima cosa va detto che la battaglia contro l’acufene si vince principalmente sul campo della prevenzione. In particolare, è opportuno utilizzare strumenti di protezione dell’apparato uditivo, come cuffie o tappi per le orecchie, ogni qual volta s’intraprendano attività che comportano forte rumorosità, sia sul lavoro che nel tempo libero.

Sebbene non esistano farmaci dalla comprovata efficacia contro l’acufene, si possono seguire delle regole di buona condotta, per evitare il rischio di incorrere in questo fastidioso disturbo, a cominciare da una dieta equilibrata, da uno stile di vita sano, con moderato uso di farmaci, fumo o alcol, e dalla dovuta attenzione nell’assunzione di farmaci ototossici.

Infine, esistono diversi dispositivi che favoriscono il trattamento dell’acufene, come gli apparecchi acustici che generano rumore per mascherare il suono avvertito dal paziente.

Questi apparecchi, chiamati mascheratori sonori, hanno l’obiettivo di mascherare il ronzio con un diverso suono, più sopportabile, al fine di far abituare l’orecchio e fare in modo che il cervello sia in grado di ignorare il ronzio, una volta terminato l’utilizzo dell’apparecchio.

Seguendo questi brevi consigli e valutando l’utilizzo di un apparecchio acustico indicato per il trattamento dell’acufene bilaterale continuo, sarà possibile ottenere benefici per la riduzione o l’eliminazione di tale disturbo.

Non lasciare che l’acufene ti arrechi malessere, fastidi e malumore: fare un controllo può aiutarti a sentirti più sereno e a migliorare la qualità del tuo udito.

Ti basta lasciarci un recapito: ti metteremo in contatto con il centro specializzato più vicino e, insieme a medici professionisti, potrai trovare la soluzione migliore per alleviare il tuo disturbo.

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