Cause e rimedi per l’acufene durante la gravidanza

La comparsa di acufeni, mono o bi-laterali, è uno spiacevole sintomo che può manifestarsi nelle ultime settimane di gravidanza. Il momento più a rischio per la comparsa di acufeni gestazionali è l’ultimo trimestre, il periodo in cui il corpo della futura mamma si prepara all’evento del parto. Quali sono le cause degli acufeni in gravidanza e come è possibile attenuarli in modo naturale?

Qual è la causa dell’acufene pulsante in gravidanza e come si manifesta?

I cambiamenti ormonali legati alla gravidanza e gli adattamenti della circolazione sanguigna della mamma per rispondere alle necessità del suo bambino, possono portare a partire dalla 20-25esima settimana di gestazione ad un aumento improvviso della pressione sanguigna, una condizione nota come ipertensione gravidica. Uno degli ormoni chiave in questo processo è il progesterone, una sostanza che abbonda nel sangue delle donne durante tutta la gravidanza poiché a esso sono affidati compiti fondamentali come la preparazione e il mantenimento dell’ambiente uterino che accoglie il feto e la stimolazione del tessuto mammario a produrre il latte materno. In questo quadro di grandi cambiamenti per il corpo della mamma, può fare la sua improvvisa comparsa un fastidioso ronzio nelle orecchie, a volte percepito come un fischio o come un rumore intermittente, noto appunto come acufene.

Caratteristiche dell’acufene in gravidanza

L’acufene non è un sintomo esclusivo della gravidanza, ma in questa fase della vita di una donna aumentano esponenzialmente le possibilità di sviluppare tale disturbo. La ragione risiede nell’ipertensione dovuta all’aumento improvviso del volume di sangue che necessita di essere pompato verso il feto, il quale incontra una resistenza variabile ai livelli della placenta. L’acufene in gravidanza può manifestarsi a fasi, ovvero comparire e scomparire in diversi momenti della giornata, oppure può essere costante, ma variare di intensità nel tempo. Spesso, la comparsa dell’acufene causa stress e preoccupazione in una donna incinta e questo meccanismo non fa altro che alimentarne la sua causa principale, ovvero l’ipertensione, creando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. La presenza di acufene, anche intenso, non vuol dire che la mamma o il bambino stanno sviluppando una patologia cardiaca: è bene dunque informare il proprio ginecologo alla comparsa dei primi sintomi e tentare di affrontare la situazione con il massimo della calma, cercando di ridurre il fastidio in modo naturale.

Combattere l’acufene con una corretta alimentazione in gravidanza

Poiché la causa primaria dell’ipertensione gravidica è una fisiologica necessità da parte del bimbo che cresce nel richiedere un maggiore apporto di nutrienti (e quindi, sangue) da parte della mamma, è impossibile pensare di risolvere in maniera tempestiva il disagio recato da un acufene legato alla gravidanza. Tuttavia, seguendo qualche accortezza e una dieta bilanciata, è possibile intervenire riducendo gradualmente la pressione sanguigna, nel tentativo di limitarne i sintomi più invalidanti. Il primo suggerimento da seguire per contrastare l’acufene gravidico è quello di seguire una dieta iposodica, evitando il più possibile l’aggiunta di sale durante i pasti. Bere molta acqua, inoltre, aiuta a diluire i sali nel sangue, diminuendo la pressione sanguigna e riducendo i sintomi dell’acufene. Parlate al vostro medico di questo fastidioso sintomo e chiedete la possibilità di integrare vitamine o sali minerali specifici all’interno della vostra dieta. Infine, poiché l’ipertensione viene alimentata dallo stress, cercate di rilassarvi e non vivete queste ultime settimane di gravidanza con ansia e paura: aiutatevi con la respirazione o distraetevi svolgendo le attività che più vi piacciono.

Non lasciare che l’acufene ti arrechi malessere, fastidi e malumore: fare un controllo può aiutarti a sentirti più sereno e a migliorare la qualità del tuo udito.

Ti basta lasciarci un recapito: ti metteremo in contatto con il centro specializzato più vicino e, insieme a medici professionisti, potrai trovare la soluzione migliore per alleviare il tuo disturbo.

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