Acufene di notte: i possibili rimedi ai fischi e ronzii notturni

Chi è colpito da abbassamento dell’udito spesso avverte l’acufene di notte in misura maggiore rispetto al fastidio avvertito di giorno. Le ragioni sono diverse, ma tutte accomunate dalle condizioni ambientali che circondano il paziente. Scopriamo le cause dei fischi e ronzii avvertiti di notte e i possibili rimedi all’acufene notturno.

Acufene di notte: perché è più forte?

Quando parliamo di acufene ci riferiamo a un suono o piuttosto un rumore che un individuo avverte da un orecchio o da entrambe, in assenza di suoni prodotti da fonti esterne. In sostanza il suono avvertito dal paziente affetto da acufene non è fisicamente e realmente prodotto da nessuna fonte esterna né interna all’organismo stesso.
Le ragioni dell’insorgenza di questo suono, all’interno di un orecchio o di entrambe, si spiega innanzitutto con l’età del paziente, solitamente corrispondente a quella di adulti e anziani, accompagnata da un danno all’apparato uditivo, prodotto in linea di massima da patologie specifiche dell’orecchio, del sistema neurale o ancora da un trauma.

Le ragioni che producono la percezione di un suono più alto o più basso dell’acufene sono da ricercarsi nei livelli di rumore dell’ambiente che circonda il paziente: è proprio la rumorosità circostante a produrre quello che è definito effetto mascheramento dell’acufene.

In virtù dell’effetto mascheramento l’acufene è avvertito in maniera molto ridotta quando ci si trova in ambienti molto rumorosi, quali ad esempio locali pubblici, centri commerciali o discoteche, mentre risulta con un’intensità più elevata in ambienti particolarmente silenziosi, come possono essere quelli domestici di sera, e in modo particolare di notte. Il silenzio notturno acuisce, almeno percettivamente l’acufene, che è avvertito come più intenso rispetto alle ore di luce. In realtà è l’abbassamento delle luci e quando si va a dormire la chiusura degli occhi a determinare un’inferiore o assente stimolazione visiva, la quale a sua volta convoglia tutta l’attenzione sui rumori e quindi verso l’orecchio. La maggiore attenzione ai suoni circostanti non fa che amplificare i rumori percepiti dall’orecchio.

Rimedi all’acufene notturno: cosa fare?

Uno e forse il primo fra i rimedi all’acufene notturno è quello di evitare di trovarsi in situazioni in cui ci sia un silenzio assoluto: in questi casi, infatti, i fastidi prodotti dall’acufene si acuirebbero a dismisura.
Proprio la sensazione che l’acufene di notte aumenta ha spinto gli specialisti a mettere a punto la cosiddetta “terapia del suono“. Secondo la terapia del suono è indispensabile alzare i livelli del suono dell’ambiente in cui vive il paziente o comunque arricchire le tipologie di suono da lui conosciute.
Per ottenere questi risultati la terapia del suono necessita di apparecchi acustici o apparecchi da appoggio mediante i quali vengono trasmessi suono che consentono di non avvertire i sintomi dell’acufene.

Ai pazienti che, oltre all’acufene di notte, sono affetti da deficit uditivi, viene invece consigliato l’uso di apparecchi acustici, utili a migliorare la capacità dell’udito e minimizzare gli acufeni. In commercio esistono degli apparecchi acustici capaci di tramettere suoni particolarmente rilassanti che spostano l’attenzione del paziente dal fastidio prodotto dall’acufene.

Non lasciare che l’acufene ti arrechi malessere, fastidi e malumore: fare un controllo può aiutarti a sentirti più sereno e a migliorare la qualità del tuo udito.

Ti basta lasciarci un recapito: ti metteremo in contatto con il centro specializzato più vicino e, insieme a medici professionisti, potrai trovare la soluzione migliore per alleviare il tuo disturbo.

PRENOTA LA VISITA GRATUITA