L’inquinamento acustico, una problematica da non sottovalutare

L’inquinamento acustico è una particolare forma d’inquinamento ambientale, troppo spesso sottovalutata, che può causare danni all’udito ed una notevole diminuzione della qualità di vita. Ma cos’è l’inquinamento acustico, e come può essere possibile evitarne i danni?
L’inquinamento acustico è, per definizione, l’introduzione di una fonte rumorosa in un ambiente, tanto intensa, prolungata o frequente da arrecare disturbo o danno agli abitanti. In poche parole, si tratta di una forma d’inquinamento da rumore all’interno dell’ambiente domestico o urbano, causato da una singola fonte estremamente rumorosa – pensiamo a case poste proprio sopra un locale notturno – o dalla somma di più rumori moderati, caso delle abitazioni poste in vicinanza di una grande arteria stradale. L’esposizione continua al rumore, se troppo intenso e prolungato, non è salutare: oltre a poter, potenzialmente, causare danni all’udito, provoca stress e difficoltà nel riposo, arrivando persino ad impedire del tutto il sonno notturno. Oltre a questi sintomi, l’esposizione all’inquinamento acustico può provocare anche una sensazione di fastidio generalizzato e persistente, di cui è difficile di primo impatto riconoscerne la causa.

Gli ambienti urbani sono naturalmente soggetti all’inquinamento acustico. Basti pensare ad una grande città o, peggio ancora, a una metropoli: il continuo ronzio delle automobili, il suono dei clacson, il chiacchiericcio di una grande folla di persone in movimento, il rumore lontano di lavori pesanti in corso d’opera, il fischio dei treni di passaggio: tutti questi suoni si fondono, diventando una sorta di substrato rumoroso presente in continuazione nell’ambiente domestico ed esterno. In questi casi, l’inquinamento acustico non causa – solitamente – danni all’udito, ma può facilmente provocare una condizione di malessere generalizzato, accentuato dalle eventuali difficoltà nel dormire e dagli incubi continui causati dal troppo rumore.

Un discorso differente vale per gli ambienti di lavoro e le abitazioni poste in vicinanza di questi ultimi. Alcune lavorazioni d’industria pesante sono fonte di rumori molto intensi, tanto forti da causare a chiunque si trovi nelle immediate vicinanze possibili traumi all’orecchio. Le fonti di rumore intenso possono anche essere gli aeroporti (non sono rari i casi di case costruite ad una manciata di metri dalla pista, continuamente bersagliate dal suono dei motori degli aerei) e le stazioni ferroviarie, soprattutto quelle ad alta velocità o che ospitano anche treni con motrici di “vecchia generazione”.

La valutazione dell’impatto acustico

Questo problema, così pervasivo, è stato oggetto di attenzione da parte dello Stato. Esiste una normativa specifica riguardo all’inquinamento sonoro: negli ambienti di lavoro più a rischio è obbligatoria la valutazione dell’impatto acustico, effettuata da un professionista specializzato. Questo tipo di valutazione può essere, però estesa anche alle strutture d’edilizia civile, in particolare se poste in prossimità di una fonte rumorosa intensa come un aeroporto. La valutazione dell’inquinamento e dell’impatto acustico è utilissima: grazie a queste informazioni riguardo all’inquinamento acustico ambientale, sarà possibile scegliere se intervenire o meno per limitare le problematiche causate dal rumore.

I rimedi all’inquinamento acustico

L’isolamento acustico dell’ambiente domestico è uno dei rimedi più radicali per combattere questo problema, ma anche il più efficace. L’intervento strutturale prevede l’installazione di pannelli fonoassorbenti, ossia pannelli realizzati con schiume particolari, capaci di assorbire e bloccare il rumore. Per un isolamento acustico ottimale sarà necessario sostituire anche i vetri dell’abitazione: queste misure si rendono necessarie nel caso in cui l’abitazione sia posta a brevissima distanza da un aeroporto, una delle fonti di rumore più fastidiose e pervadenti. L’isolamento acustico si rende necessario anche in molti ambienti di lavoro, semplicemente per tutelare la salute dei lavoratori stessi.

I sintomi causati dall’esposizione all’inquinamento acustico sono molteplici: si passa dall’annoyance, una sensazione di grave, persistente e immotivato fastidio, fino alla perdita dell’udito temporanea o persino permanente. Per tutelarsi è possibile richiedere una valutazione professionale dell’impatto acustico: scegliere di tutelarsi montando pannelli fonoassorbenti potrà risparmiare molte noie in futuro, e determinare un sensibile miglioramento nella qualità della vita.

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