L’orecchio interno: anatomia e funzionamento

Situato all’interno del labirinto osseo, una cavità ricavata dall’osso temporale, l’orecchio interno è la struttura che ci consente di convertire le onde sonore in impulsi nervosi, generando la percezione uditiva. La sua struttura può essere suddivisa in due sub-unità, con caratteristiche morfologiche e funzionali ben distinte. La coclea, la cui forma arrotondata ricorda quella di una chiocciola, è la parte dell’orecchio interno deputata alle funzioni puramente uditive; il suo funzionamento si basa su complesse interazioni tra un fluido circolante (l’endolinfa) e le ciglia di specifiche cellule nervose, le cui dinamiche determinano la vasta gamma di sfumature tonali e frequenze che l’orecchio umano è in grado di percepire. Proprio per questa funzione, le patologie dell’orecchio interno e i suoi stati infiammatori non devono mai essere trascurati, poiché rischiano di danneggiare (a volte, irreversibilmente) questa delicata struttura. La seconda componente anatomica dell’orecchio interno è determinata dall’apparato vestibolare; questo organo, caratterizzato da un’architettura complessa e ricca di canali, nonché da un sistema di ciglia e formazioni calcaree denominate otoliti, è la struttura che ci consente di avere equilibrio e di coordinarci durante movimenti semplici e complessi.

Dolore all’orecchio interno: cosa può indicare e quali sono le cause più comuni di infiammazione

Sebbene l’orecchio interno si trovi in una struttura anatomica relativamente protetta e non venga mai esposto direttamente al contatto con l’ambiente esterno, può capitare che batteri o altri agenti patogeni riescano a raggiungerne le cellule, passando indenni le barriere dell’orecchio esterno e medio. Quando si scatena un’infiammazione dell’orecchio interno, uno dei primi sintomi è certamente la comparsa di un dolore intenso, talvolta pulsante, la cui origine non è riconducibile alle strutture più esterne dell’apparato uditivo. Una parziale e improvvisa sordità e la comparsa di ronzii (o acufeni) sono inoltre campanelli specifici che devono metterci in allarme.
Spesso le infiammazioni dell’orecchio interno sono il risultato di infezioni dell’orecchio medio o dell’apparato respiratorio che si estendono oltre la sede di origine e invadono i canali del labirinto osseo.
Una delle più comuni cause delle patologie dell’orecchio interno è l’otite dell’orecchio medio, causata da infezioni batteriche che devono essere tempestivamente curate con opportuni antibiotici prescritti da un medico specialista quando identificate. Anche la meningite batterica può risalire le vie uditive e coinvolgere l’apparato cocleare: in questo caso, la diagnosi deve essere eseguita tempestivamente per intraprendere un percorso terapeutico appropriato e arrestare la diffusione della patologia che potrebbe diffondersi ulteriormente, raggiungendo le componenti più esterne del sistema nervoso centrale. Le cause di un’otite interna possono, infine, anche essere virali: influenza, morbillo, orecchioni e meningite virale possono infatti risalire dalle vie respiratorie fino a raggiungere i canali interni dell’apparato cocleare e vestibolare. In questo caso, in aggiunta al forte dolore causato dallo stato infiammatorio, possono comparire sintomi di malessere generale e di origine vestibolare, come vertigini e nausea.

Trattamento e conseguenze delle patologie dell’orecchio interno

La prima cosa da fare quando compaiono i sintomi di un’infiammazione dell’orecchio interno è contattare un otorinolaringoiatra per identificare con precisione la causa del disturbo. La tempestività dell’intervento terapeutico è fondamentale: se trascurate, le infiammazioni possono estendersi e complicarsi, diventando più difficili da contrastare e aumentando la probabilità di provocare ripercussioni a lungo termine sull’apparato uditivo. Assolutamente da evitare sono i rimedi fai da te, o le terapie improvvisate, che potrebbero addirittura fortificare l’infiammazione in atto. La terapia medica in caso di infiammazione varia dalla prescrizione di antibiotici, cortisone o altri antinfiammatori, accompagnata spesso dalla somministrazione di antidolorifici per alleviare i sintomi del disturbo.
Le conseguenze delle patologie dell’orecchio interno possono essere molteplici, ma non sempre si manifestano nei pazienti. Se si sospetta un danno alle funzioni uditive, il medico specialista potrà rilevarne l’entità tramite il test dell’audiogramma in cui vengono presentati al paziente stimoli uditivi di diverse frequenze ed intensità per analizzarne la soglia personale di percezione. È possibile che una forte infezione possa, infine, provocare una lesione timpanica di variabile entità: in questo caso, si verranno a creare delle secrezioni fluide in eccesso che dovranno essere eliminate con lavaggi specifici o, nei casi più gravi, mediante l’innesto di una cannula.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d’ascolto e accompagnarti verso il recupero dell’udito è la nostra missione.

Lasciaci un recapito e ti metteremo in contatto con il centro acustico specializzato più vicino per fissare un appuntamento senza impegno.

CONTATTACI PER PRENOTARE LA VISITA GRATUITA