L’udito nei bambini svolge un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo del linguaggio e delle capacità psicoattitudinali. Attraverso l’udito, infatti, i bambini percepiscono i suoni, le parole, la musica e tutti gli stimoli sonori provenienti dal mondo esterno, che una volta elaborati dal cervello contribuiscono a creare memorie e nozioni. Fin dai primi giorni di vita, dunque, è fondamentale prendersi cura dell’udito dei neonati, individuando per tempo gli eventuali sintomi di sordità infantile o ipoacusia che possano compromettere lo sviluppo delle facoltà linguistiche e relazionali.

Come si sviluppa l’udito nei bambini

Fin dalla nascita, le orecchie dei bambini fungono da catalizzatore per lo sviluppo delle capacità di comunicazione e apprendimento. La maggior parte dei bambini, infatti, già dagli 8-9 mesi di vita inizia a comprendere i termini più comuni come “mamma” o “papà” ed entro l’anno comincia a proferire le prime parole di senso compiuto. Nel corso dei successivi 12 mesi il bambino incrementa il proprio vocabolario fino a circa 150 parole ed è in grado di formulare frasi semplici e comprensibili anche dagli estranei. Lo sviluppo completo si raggiunge di norma entro i 5 anni; un’età in cui il bambino dovrebbe essere già perfettamente in grado di ascoltare, riflettere e comunicare. Tuttavia, se queste fasi non vengono rispettate o vi sono dei ritardi superiori ai 2-3 mesi, è importante verificare la presenza di eventuali problematiche uditive che possano compromettere lo sviluppo del linguaggio.

Come capire se un neonato sente bene: i sintomi della sordità infantile

Quando riscontrano dei problemi di udito nei bambini, la prima domanda che i genitori si pongono è: «come capisco se mio figlio sente bene?». La risposta a questo quesito risiede nella capacità di riconoscere i sintomi della sordità infantile che si manifestano nelle situazioni di vita più comuni. Bisogna dunque indagare l’eventuale presenza di problemi uditivi se il bambino:

  • non risponde quando interpellato da persone al di fuori del suo campo visivo;
  • non mostra reazioni particolari ai suoni di forte intensità;
  • si dimostra sorpreso o spaventato quando viene chiamato a voce alta;
  • chiede spesso di ripetere le domande con espressioni quali «come?», «eh?»;
  • tende ad alzare eccessivamente il volume della TV o ad avvicinarsi troppo ad essa.

Tali comportamenti possono essere facilmente scambiati per un deficit di attenzione, ma in realtà sono quasi sempre i principali sintomi dei problemi di udito nei bambini. Pertanto non devono essere sottovalutati, poiché la mancanza di udito nella fase della crescita rappresenta un vero e proprio handicap per lo sviluppo delle facoltà cognitive del bambino.

La diagnosi dei problemi di udito nei bambini

Quando un bambino manifesta evidenti problemi di udito è importante rivolgersi immediatamente al proprio pediatra di fiducia, in modo da avere una prima valutazione medica ed eventuali indicazioni sui controlli specialistici da effettuare. Una volta accertata la presenza di un’ipoacusia, occorre innanzitutto conoscerne le cause, che possono essere di tipo infettivo, traumatico, neurologico oppure congenito. Di pari passo è fondamentale misurare l’entità dell’ipoacusia attraverso un esame audiometrico comportamentale per bambini ed eventuali altri accertamenti specialistici come la timpanometria o i potenziali evocati uditivi.

L’apparecchio acustico per la cura dei problemi uditivi nei bambini

Prima di approfondire questo tema, è importante fare chiarezza su un aspetto: nessun bambino è troppo piccolo per essere sottoposto a una visita audiologica e all’eventuale applicazione di una protesi uditiva. Anzi, in presenza di un’ipoacusia conclamata, è fondamentale intervenire tempestivamente in modo da non interrompere il normale sviluppo dell’udito e delle facoltà cognitive. I moderni apparecchi acustici per bambini sono infatti in grado di risolvere la maggior parte dei problemi di udito nei più piccoli e rappresentano una soluzione efficace, sicura e assolutamente non invasiva. Inoltre, grazie ad appositi accessori, permettono ai bambini d’interagire con gli strumenti multimediali più comuni come TV, stereo, computer e telefoni.

Soluzioni uditive facili da usare, sicure e dalle elevate performance: la tecnologia è al tuo fianco per rispondere alle esigenze d’ascolto in continua evoluzione del tuo bambino.

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