Ipoacusia bilaterale: quando il calo uditivo coinvolge entrambi gli orecchi

Cosa si intende con il termine ipoacusia bilaterale? L’ipoacusia descrive un calo più o meno significativo delle capacità uditive dell’orecchio. Quando, a causa di danni a qualcuna delle parti dell’appartato uditivo o per via di una situazione degenerativa, entrambe le orecchie sono soggette a un calo prestazionale, si parla di ipoacusia bilaterale.
Un principio di ipoacusia può avere carattere lieve, al punto da essere impercettibile. Nei casi più gravi, invece, l’ipoacusia bilaterale è causa di invalidità ed influisce negativamente sulla qualità della vita e sulla socialità di chi ne è affetto.
Il particolare disturbo sensoriale è tra i più diffusi su scala mondiale. Circa il 16% degli abitanti del pianeta soffre di una forma d’ipoacusia. In Italia si stima che il numero di persone colpite sfori il tetto dei 65 milioni. Come è facile ipotizzare, l’ipoacusia si manifesta con maggiore incidenza in individui che hanno superato i 40 anni e, ancor più frequentemente e in forme gravi, dopo i 65 anni.
L’ipoacusia può essere trasmissiva, determinata cioè da problemi nell’area dell’orecchio deputata alla trasmissione o neurosensoriale, quando le disfunzioni riguardano la zona cocleare o interessano il nervo acustico. Il disturbo può essere anche misto e derivare sia da danni trasmissivi che neurosensoriali. Possono, inoltre, esserci forme molto meno frequenti di ipoacusia non relative ad un problema dell’orecchio: queste solitamente hanno origine neurologica a livello cerebrale o derivano da un disturbo psichiatrico.

Oggi, grazie ad attività costanti di ricerca e all’innovazione tecnologica, è possibile individuare con maggiore precisione le particolari cause che determinano l’ipoacusia in un paziente e adottare rimedi efficaci che gli permettano di ridurre o eliminarne gli effetti e di vivere appieno la sua socialità.

Ipoacusia bilaterale cause: quali sono i fattori che determinano il disturbo uditivo?

In base al tipo di ipoacusia, diventano più o meno probabili alcune cause che la determinano. La degenerazione dell’apparato uditivo principalmente dovuta all’età è, senza dubbio, una variabile di grande incidenza. La presenza di lesioni, infezioni dell’orecchio medio o eccessiva concentrazione di cerume, possono determinare l’insorgere di una ipoacusia trasmissiva.

L’ipoacusia bilaterale neurosensoriale può anch’essa derivare da vari fattori. Questo disturbo ha spesso origine da una patologia che ha interessato anche l’orecchio. Infezioni, otiti ma anche meningiti, toxoplasmosi, parotiti e malattia di Lyme possono portare a un’ipoacusia bilaterale sensoriale. In casi non rari, questo disturbo si manifesta in forme anche gravi, a causa di un inquinamento acustico costante e prolungato nel tempo a cui il soggetto è esposto. Ad esempio, il fenomeno si verifica in persone che vivono in aree fortemente colpite da rumori, come abitazioni collocate nei pressi di autostrade e aeroporti.

Ipoacusia bilaterale sintomi: come ci si accorge del problema

I sintomi dell’ipoacusia sono strettamente collegati alla sua gravità. Generalmente, un disturbo leggero si manifesta in maniera quasi impercettibile. Le forme di media entità determinano l’impossibilità, nel paziente, di accorgersi di suoni a determinate frequenze. Nei casi più gravi, l’ipoacusia invalida il soggetto, rendendo difficoltosa la percezione della maggior parte dei suoni.
Collegati all’ipoacusia, soprattutto quando questa interessa entrambe le orecchie, ci sono ulteriori sintomi che, in alcuni casi appaiono in forma anche grave. In seguito al malfunzionamento dell’apparato uditivo, è comune l’insorgere di perdite di equilibrio, di vertigini, sensazione ovattata toccando l’orecchio colpito e di stanchezza precoce. È inoltre frequente anche la presenza di acufeni – ronzii e rumori percepiti all’interno dell’orecchio – quando il soggetto è affetto da una forma di ipoacusia.

Come affrontare e curare l’ipoacusia bilaterale

Una volta individuata la natura del problema, è possibile individuare le migliori soluzioni insieme al proprio specialista di fiducia. Le ipoacusie derivanti da infezioni possono essere affrontate con una terapia medica – solitamente a base di antibiotici – per rimuovere la patologia e restituire la piena funzionalità all’apparato uditivo.
Quando gli organi sono compromessi o in presenza di malformazioni, la chirurgia può essere la strada da seguire per attenuare o eliminare l’ipoacusia.
Nei casi degenerativi e quando l’ipoacusia persiste, l’utilizzo di un apparecchio acustico di ultima generazione rappresenta la scelta migliore e meno invasiva, per recuperare la funzionalità dell’orecchio da subito e restituire al paziente la gioia di vivere e di ascoltare.

Identificare e combattere l’ipoacusia è possibile: un semplice controllo dell’udito può aprire la strada per tornare a sentire bene e vivere appieno la tua giornata.

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