Cause del calo uditivo

La diminuzione dell’udito, definita in ambito medico come ipoacusia, determina un calo della percezione uditiva. Tale disturbo, che può presentarsi sotto forme diverse e può essere generato da cause differenti, si manifesta in modo improvviso – generando una perdita sensibile della capacità uditiva – o in modo progressivo e graduale.
Oltre al 10% della popolazione mondiale, di cui 7 milioni soltanto nel nostro Paese, denuncia sintomi di ipoacusia. In particolare, le difficoltà uditive vengono segnalate per quanto riguarda le conversazioni telefoniche, per l’ascolto di radio, televisione o altre fonti sonore, in caso di conversazioni fatte sottovoce oppure in ambienti rumorosi e affollati.

Le più comuni cause dell’ipoacusia

Così come accade per altre patologie dell’apparato uditivo, anche le cause dell’ipoacusia possono essere determinate da differenti motivi e la loro diagnosi può essere fatta da un otorino a seguito di esami dell’udito e test audiometrici. Il caso più comune di calo dell’udito è dovuto all’invecchiamento tanto che, dopo i 50 anni, la funzionalità uditiva subisce un abbassamento in entrambe le orecchie dovuto al logorarsi delle cellule sensoriali che si trovano nell’orecchio interno. Si calcola che almeno il 40% degli ultra sessantacinquenni soffra di questo disturbo che prende il nome di presbiacusia. Fra le più diffuse cause dell’ipoacusia ha la sua importanza anche l’ostruzione del canale uditivo da parte di un tappo di cerume, che può essere facilmente rimosso dal medico specialista ripristinando immediatamente la funzionalità dell’udito. L’ipoacusia può essere determinata anche da sbalzi pressori, per esempio nel corso di immersioni, sul treno ad alta velocità o sull’aereo, oppure può dipendere da cause genetiche e, non di rado, l’ereditarietà si fa sentire se in famiglia si sono già verificati dei casi di diminuzione dell’udito. Il calo dell’udito è frequente anche a causa del rumore, sia che si tratti di sollecitazioni acustiche estreme sia nei casi in cui queste siano brevi e continuative. Nel primo caso si tratta di un trauma acuto, pensiamo ad esempio al vicino scoppio di un petardo, che può causare una sordità momentanea mentre, il secondo, rientra spesso fra le malattie professionali ed è imputabile al fatto che il rumore impedisce la giusta ossigenazione delle cellule ciliate dell’orecchio interno.

Il ruolo delle infezioni

Un abbassamento dell’udito acuto o cronico può essere determinato da infezioni, spesso di natura virale o batterica, che colpiscono le vie respiratorie, oppure malattie come la scarlattina, il morbillo e la meningite. Fra queste infezioni dell’orecchio il primo posto spetta, comunque, all’otite media acuta. L’infezione respiratoria si trasmette attraverso la tromba d’Eustachio all’orecchio medio e si manifesta, in genere, con dolore acuto e pulsante, ipoacusia e febbre. Se non trattata adeguatamente può dar luogo a complicazioni e provocare danni permanenti.

Farmaci ototossici

Alcuni farmaci ototossici, come, per esempio, gli antitumorali ma, anche, gli antidolorifici e gli antisettici, possono causare danni all’udito. Questa infausta azione può essere determinata anche dai medicinali utilizzati per combattere lo scompenso cardiaco e l’ipertensione così come dai diuretici. Purtroppo non è possibile individuare a priori il rischio individuale di danno uditivo e, ovviamente, la tossicità del prodotto varia anche in base alle dosi e alla modalità di somministrazione. L’esordio del danno all’orecchio, tra l’altro, è piuttosto subdolo e, in un primo momento si manifesta con acufeni, vertigini e ipoacusia per le frequenze acute, destinata tuttavia a estendersi anche alle frequenze medie e basse.

Le possibili soluzioni contro l’ipoacusia

Naturalmente le cure dell’ipoacusia sono dipendenti dalla causa che l’ha determinata. Nel caso di una diminuzione dell’udito legata all’età, per esempio, la patologia, pur non potendo essere curata, può comunque essere compensata dall’uso di protesi acustiche. Anche nel caso di ipoacusia da rumore l’utilizzo, specie se preventivo, di protezioni acustiche di buona qualità risulta decisamente efficace. Gli antibiotici sono, invece, i farmaci d’elezione per trattare l’abbassamento dell’udito dipendente da infezioni. In ogni caso, al minimo segnale di ipoacusia o di altre patologie dell’apparato uditivo, è buona norma rivolgersi all’otorino, in modo da poter ottenere in tempi rapidi una diagnosi corretta e, di conseguenza, poter trattare immediatamente la malattia scongiurando possibili complicazioni e danni permanenti.

Identificare e combattere l’ipoacusia è possibile: un semplice controllo dell’udito può aprire la strada per tornare a sentire bene e vivere appieno la tua giornata.

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