Cos’è l’ipoacusia improvvisa?

L’ipoacusia improvvisa è una patologia che consiste in una repentina perdita dell’udito, accompagnata a volte da acufeni e da vertigini di varia entità. Tale disturbo, caratterizzato da un’insorgenza acuta prevalentemente di origine virale, colpisce ogni anno oltre quattromila persone e può avere un impatto invalidante in termini di qualità della vita. Da un punto di vista clinico, si distingue tra l’ipoacusia transitoria e l’ipoacusia persistente. Nel primo caso, l’evento ha una durata che va da pochi minuti a qualche ora e, dopo il brusco calo di udito, la situazione ritorna alla normalità entro ventiquattro ore. Nel secondo caso, la sordità – sopraggiunta improvvisamente ed accompagnata da un senso di vertigine e di orecchio anestetizzato – persiste ben oltre le ventiquattro ore.

Quali sono le cause che determinano l’improvvisa perdita dell’udito

L’ipoacusia acuta improvvisa si manifesta senza alcun sintomo premonitore. Le cause della patologia vanno ricercate in infezioni virali a carico della coclea e del nervo acustico. Inoltre, possono giocare un ruolo determinante nell’insorgenza del disturbo anche gli eventi traumatici a carico dell’orecchio medio, le infezioni batteriche e le emorragie dei vasi cocleari che causano una scarsa ossigenazione delle coclea. La malattia può, inoltre, essere secondaria ad altre patologie, tra cui il diabete e l’insufficienza renale. Esistono anche forme idiopatiche di ipoacusia, di cui è pertanto impossibile spiegare la causa. La diagnosi presuppone esami audiologici, esami ematochimici e l’eventuale ricorso a tecniche di imaging. Oltre all’otorinolaringoiatra, è molto importante l’intervento dell’audiologo, che rappresenta lo specialista di riferimento per questa patologia.

La cura per la sordità improvvisa

La terapia farmacologica resta l’intervento più efficace per i pazienti che presentano questa patologia. Il trattamento consiste in cortisonici ad alte dosi con riduzione scalare, da assumere per via endovenosa o intratimpanica. I farmaci vasodilatatori ed antiaggreganti si rivelano benefici nel caso si ipotizzi una causa vascolare, mentre i diuretici osmotici sono indicati laddove si sospetti un’idrope cocleare. In tempi recenti, è sempre più diffuso il ricorso all’ossigenoterapia iperbarica, cioè alla somministrazione di un’elevata concentrazione di ossigeno nella camera iperbarica: tale trattamento è suggerito quando i dati clinici fanno sospettare che l’ipoacusia sia stata determinata da una causa ischemica cocleare.

L’ipoacusia improvvisa e il recupero funzionale

Se la terapia viene instaurata precocemente (al massimo entro due giorni), le possibilità di recupero funzionale, anche totale, sono elevate. Significato è il dato relativo ad una percentuale di guarigioni totali o parziali intorno all’80 %. In considerazione del fatto che talvolta il disturbo si può ripresentare a distanza di tempo, è opportuno che il paziente adotti alcune semplici precauzioni, tra cui ridurre i livelli di stress, monitorare la pressione arteriosa e il colesterolo, condurre una vita sana dal punto di vista alimentare e controllare la glicemia.

Identificare e combattere l’ipoacusia è possibile: un semplice controllo dell’udito può aprire la strada per tornare a sentire bene e vivere appieno la tua giornata.

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