La sordità infantile: cos’è

La sordità infantile è un problema molto serio e dai risvolti complessi che richiede un’attenzione particolare da parte di medici pediatri e genitori. Le esigenze d’ascolto dei bambini sono in continua evoluzione e svolgono un ruolo determinante sia nell’età dell’apprendimento del linguaggio che nell’età scolare, quando si intensificano i rapporti con i coetanei. Per queste ragioni, quando si evidenzia una sordità neonatale è molto importante intervenire in modo tempestivo per diagnosticare il tipo di problematica e le migliori soluzioni specifiche per ciascun tipo di ipoacusia.
In Italia è maggiore il numero di bambini maschi nati con problemi dell’udito, ne è colpito un bambino su mille: per questo l’ipoacusia infantile deve essere affrontata con l’affiancamento di un pediatra di fiducia e di medici specializzati nel settore audiologico.

Sordità neonatale: le cause

Le cause dei problemi di udito nel neonato sono ereditarie o acquisite. Quando le cause sono acquisite sono distinte in prenatali, perinatali o postnatali.
Le ragioni genetiche della sordità neonatale sono causa del 24,2% delle patologie riscontrabili nei neonati, mentre le ragioni prenatali, perinatali e postnatali si riscontrano rispettivamente nel 21,4%, nel 16,8% e nel 12% dei casi. I bimbi colpiti da cause sconosciute rappresentano il 25,6% dei casi.
Riguardo le ragioni genetiche che portano all’ipoacusia infantile sono molteplici, tante quanti sono i geni che hanno influenze sulla sordità infantile. Infezioni che la mamma ha contratto durante la gravidanza sono invece alla base dell’insorgere di ipoacusie prenatali, così come l’uso di farmaci e l’abuso di alcool.
Un feto piccolo e di peso esiguo, inferiore a 1,5kg, l’asfissia, l’iperbilirubinemia e infine, la menigite, sono alla base dell’ipoacusia perinatale. Una ipoacusia che si verifica dopo la nascita del piccolo è prodotta, invece, da infezioni o sostanze tossiche assunte dalla madre, anche a fini terapeutici, ma che possono causare danni all’apparato uditivo del nascituro.

I sintomi dell’ipoacusia infantile

Il principale sintomo che è possibile osservare quando si è in presenza di sordità infantile è quello che spinge il genitore a notare che il piccolo non ha reazioni dinanzi ad un suono acuto e intenso. La reazione naturale di un bimbo dinanzi ad un rumore forte è quella di sobbalzare o comunque muovere lo sguardo verso la direzione da cui proviene il suono. Il sospetto della presenza di sordità infantile deve essere colto immediatamente e spingere i genitori a ricorrere all’esecuzione di specifici test presso un centro audiologico specializzato in audiologia infantile.

Cosa fare in caso di sordità neonatale?

Quando un piccolo è sottoposto agli esami audiologici specifici per bambini, il medico o il tecnico che gli esegue ha essenzialmente due obiettivi. Il primo è quello di quantificare i livelli di deficit uditivi e appurare la sede in cui è presente la lesione. Il secondo obiettivo è quello di stabilire se i livelli di ipoacusia possono essere causa di handicap o disabilità per le comunicazioni future del piccolo.

Stabiliti i livelli di ipoacusia e la sede del problema si prosegue nell’identificare un iter riabilitativo, che è essenziale per lo sviluppo del piccolo.
Le conseguenze del deficit uditivo che si verifica in età neonatale può compromettere la produzione linguistica così come la sua acquisizione. Se l’ipoacusia, invece, interviene in fase post-verbale di solito incide sulla comunicazione verbale. Sia nel primo che nel secondo caso, comunque, la sordità infantile pregiudica lo sviluppo psico-sociale del piccolo paziente oltre che i suoi livelli di apprendimento.
La prima cosa da fare, in questi casi, è quindi individuare la migliore soluzione acustica per riabilitare l’udito del piccolo: in questo modo è possibile prevenire ed evitare problemi nel linguaggio, nonché nello sviluppo cognitivo e sociale del piccolo.
Gli apparecchi acustici più moderni hanno fatto nell’ultimo periodo un grande salto di qualità rispetto al passato e sono in grado di riabilitare il bambino, tanto da produrre uno sviluppo psicosociale paragonabile a quello di un bambino della medesima età ma normoudente.

Soluzioni uditive facili da usare, sicure e dalle elevate performance: la tecnologia è al tuo fianco per rispondere alle esigenze d’ascolto in continua evoluzione del tuo bambino.

Affidati al tuo pediatra di fiducia e ai professionisti del settore: su InfoUdito trovi tutte le informazioni utili per affrontare tempestivamente il calo uditivo del tuo piccolo.

SCOPRI DI PIÙ