Cos’è l’ipoacusia pantonale

Il termine ipoacusia sta a indicare un deficit dell’udito di varia entità; possiamo avere infatti una riduzione dell’udito lieve o, al contrario, particolarmente penalizzante. Il deficit acustico inoltre può essere monolaterale (anacusia sinistra, anacusia destra) o bilaterale (cofosi simmetrica o asimmetrica), e comporta la ridotta o mancata percezione dei suoni su tutte o parte delle frequenze. Per ipoacusia pantonale s’intende la ridotta percezione uditiva di tutte le frequenze. Scopriamo dunque insieme le sue cause, i sintomi e i rimedi attualmente disponibili.

Le cause dell’ipoacusia pantonale

Chi è colpito da questa patologia può accusare una perdita della capacità acustica fin dalla nascita, o avvertire il problema più tardi, a causa di malattie genetiche (sindrome di Down), complicanze verificatisi in gravidanza o durante il parto (malattie infettive della madre, ittero grave, diabete gestazionale, etc.), otite grave o altre malattie infettive. L’herpes dell’orecchio ad esempio è una delle complicanze più gravi della varicella e può condurre a una compromissione dell’udito. In altri casi, l’ipoacusia pantonale può essere provocata da traumi, micosi all’orecchio, disturbi neurologici, farmaci ototossici, sindrome di Ménière, oppure dalla presenza di un tappo di cerume nel condotto uditivo o di un corpo estraneo. In questo caso, il deficit dell’udito pur limitando la percezione dei suoni in tutte le frequenze è spesso momentaneo e può risolversi in breve tempo con l’aiuto di un medico specialista.

I sintomi dell’ipoacusia pantonale

I segnali dell’ipoacusia pantonale sono numerosi e fra i più comuni vanno segnalati:

  • percezione ovattata e non cristallino dei suoni;
  • difficoltà a seguire una conversazione, soprattutto se avviene in luoghi molto affollati in cui è presente un rumore di fondo;
  • necessità di aumentare il volume dello stereo, della televisione, etc.;
  • necessità di chiedere spesso all’interlocutore di scandire meglio le parole e a parlare con un volume di voce più elevato.

Esistono poi altri sintomi non sempre presenti che tuttavia sono riferiti da alcuni pazienti colpiti da ipoacusia pantonale. Questi sono un senso di pressione all’interno dell’orecchio, la sensazione di perdita di equilibrio e una sorta di tintinnio, avvertito da una o entrambe le orecchie in assenza di stimoli sonori esterni.

Come avviene la diagnosi di ipoacusia pantonale?

In presenza di sospetta ipoacusia pantonale il primo approccio diagnostico è di tipo anamnestico. Pertanto, lo specialista analizzerà in modo accurato la storia clinica del paziente e della sua famiglia così da ricercare una possibile familiarità al problema. Il medico inoltre cercherà di verificare la sussistenza di particolari situazioni di rischio, cui il paziente è abitualmente esposto, come l’assunzione di farmaci ototossici o l’esposizione prolungata a rumori eccessivi per motivi professionali. Superata la fase anamnestica, sarà la volta dell’esame uditivo, e dell’otoscopia, un test che permette di esaminare attentamente sia il canale uditivo esterno, sia la membrana timpanica. Grazie a questo esame è possibile osservare l’eventuale presenza di un’ostruzione, di un’infezione a livello del condotto uditivo o all’orecchio medio.

Identificare e combattere l’ipoacusia è possibile: un semplice controllo dell’udito può aprire la strada per tornare a sentire bene e vivere appieno la tua giornata.

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