Malattie e patologie dell’apparato uditivo

Ipoacusia, acufene, otorrea? Sei sicuro di conoscere tutti i disturbi e le patologie legate all’orecchio e all’apparato acustico? Scoprili nell’articolo!

Malattie dell’Orecchio: cause, sintomi e terapia per le principali patologie

Un orecchio sano e ben funzionante è fondamentale per avere una buona qualità di vita. Oltre a permettere di recepire correttamente voci e suoni, le orecchie svolgono una funzione importantissima anche nel mantenimento dell’equilibrio, principalmente in fase di movimento. Non è raro, infatti, che traumi o patologie dell’orecchio portino, come conseguenza, vertigini più o meno acute che, in alcuni casi, si associano a nausea e vomito, arrivando ad impedire la deambulazione.
Sono diversi i possibili disturbi derivanti da un cattivo stato di salute dell’apparato uditivo. Alcuni sintomi sono riscontrabili in più di una patologia e quando si avvertono, anche in maniera piuttosto lieve, è bene consultare un otorino per fare degli esami più approfonditi e, se possibile, risolvere il problema sul nascere.
Se una delle malattie tipiche dell’orecchio ha colpito il sistema uditivo, possono manifestarsi alcune conseguenze a carico dell’apparato. Di seguito una panoramica delle principali patologie dell’orecchio.

Ipoacusia

Il sintomo più comune si identifica, di fatto, con una perdita dell’udito che colpisce una o entrambe le orecchie. L’ipoacusia è molto frequente e spesso trascurata dai soggetti che avvertono una riduzione anche significativa della capacità uditiva. Le statistiche indicano che questo disturbo colpisce 16 persone su 100 a livello mondiale e, dai 75 anni in poi, più di 4 individui su 10 sono colpiti da una forma più o meno grave di presbiacusia che può interessare diverse parti dell’orecchio e tradursi sempre in una sgradevole e a volte pericolosa diminuzione della capacità uditiva.
Esistono diverse cause che hanno come risultato una riduzione della capacità uditiva. Il danno può essere localizzato nell’apparato di trasmissione dell’orecchio, nell’apparato di trasduzione che si occupa di trasformare le onde sonore in suoni o nel nervo acustico deputato, prevalentemente, al trasferimento dei suoni. L’ipoacusia può essere mista e interessare cioè più parti dell’orecchio.
In nessun caso, questo disturbo va accettato come fisiologico o normale, in funzione dell’età. Dopo accurate indagini mediche, esistono rimedi efficaci per attenuare o eliminare questa condizione che di fatto pregiudica il benessere generale della persona e le sue attività quotidiane. Le soluzioni, in caso di accertata ipoacusia possono essere mediche, se il disturbo (talvolta improvviso e acuto) deriva da infezioni o in seguito ad un’otite. Se il calo dell’udito dipende, invece, da una degenerazione neurale, è possibile ricorrere ad apparecchi acustici di ultima generazione o a protesi da impiantare, per restituire all’individuo la propria capacità uditiva e la qualità della vita a cui era abituato, prima dell’insorgere del disturbo.

Acufeni

Il termine di derivazione greca indica un disturbo dell’apparato uditivo che, nelle forme più gravi, porta ad avvertire suoni, ronzii e rumori persistenti. Questi sintomi, spesso transitori ma in alcuni casi talmente acuti da generare disabilità, possono derivare da malattie dell’orecchio e, in particolare, da infezioni in corso. In caso di insorgenza di acufeni, è consigliabile una visita approfondita dall’otorino, anche per individuare con precisione la patologia che genera i sintomi.

Pericondrite

Questa infiammazione riguarda l’orecchio esterno ma può risultare ugualmente dannosa e inabilitante nelle sue forme più gravi. Molto spesso associata a otalgia (dolore all’orecchio), la pericondrite insorge come conseguenza di traumi del padiglione auricolare. Il fenomeno è visibile nei soggetti che espongono le orecchie a frequenti urti o traumi tangenziali, come gli sportivi che praticano particolari discipline di contatto senza protezioni, tra cui rugby o arti marziali. La pericondrite può derivare anche da un’infezione generata dall’inserimento di piercing e corpi estranei nel padiglione auricolare. In seguito al trauma, l’azione batterica provoca ispessimenti e tumefazioni dell’area, con conseguenti eritemi e uno stato di gonfiore che arriva a interessare anche il condotto uditivo. I casi più gravi di pericondrite, oltre a dolore e fastidi, provocano anche una riduzione della capacità uditiva. Una terapia antibiotica, associata a farmaci antinfiammatori, riesce a essere efficace nella maggior parte dei casi.

Otite

Un’infiammazione più o meno grave o con decorso cronico dell’orecchio, è catalogabile come otite. Questa tipologia di infiammazione ha quasi sempre origine batterica e può verificarsi all’interno dell’orecchio, nella parte media o in quella più esterna. Onde evitare l’insorgere di forme acute e molto problematiche, l’otite va diagnosticata e curata in tempo, mediante antibiotici e, se necessario, con farmaci che attenuino il dolore. Possono essere necessari, in alcune situazioni, trattamenti terapici a base di cortisone. L’intervento chirurgico può essere, invece, la soluzione in caso di otite cronica che interessa la parte media dell’orecchio.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d’ascolto e accompagnarti verso il recupero dell’udito è la nostra missione.

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