Patologia della coclea: quali sintomi?

Quando si verifica un danno alla coclea, che è la componente dell’orecchio interno e una parte importante dell’organo dell’udito, una delle conseguenze è la diminuzione dell’udito. Per una comprensione profonda della patologia della coclea, è bene sapere che consta di due parti: una coclea ossea e una membranosa. Nella coclea membranosa è posto l’organo dei Corti, che risulta formato da cellule ciliate che sono fondamentali perché consentono che il suono venga percepito e poi trasmesso al cervello. Se queste delicatissime cellule vengono danneggiate da un’eccessiva esposizione ai rumori si soffre di ipoacusia, una riduzione della capacità uditiva la cui entità è variabile. Come ci accorgiamo che la coclea è stata danneggiata? I sintomi che devono metterci in allerta sono la percezione di ronzii, sibili e fruscii che ci impediscono di svolgere con serenità le nostre attività quotidiane, creandoci disagi nelle relazioni interpersonali. I rumori, detti acufene, che compromettono il nostro udito, sono una spia che non dobbiamo trascurare. Una visita dall’otorino, che effettuerà un accurato esame audiometrico, consente la formulazione di una diagnosi precisa e di intraprendere una terapia adeguata che ci permetta di tornare a sentire bene e che migliori la qualità della nostra vita.

Conoscere le cause della cocleopatia per affrontarla

Spesso chi soffre di cocleopatia riferisce una difficoltà a riconoscere le parole nelle conversazioni, e si domanda quali siano le cause che hanno determinato l’alterazione o il blocco della trasmissione dei segnali sonori. I principali responsabili della lesione della coclea sono il rumore violento a lavoro o il rumore assordante degli ambienti ludici. Anche il rumore notturno, che proviene dall’esterno e che percepiamo all’interno delle nostre abitazioni, quando supera la soglia di 80/90 decibel, a lungo andare rappresenta un motivo di rischio. L’uso di farmaci ototossici, l’abuso di alcol, nicotina, droghe, caffeina e un stile di vita sregolato compaiono tra le cause della cocleopatia. Ci sono anche altri fattori di rischio che dipendono dal diabete, ipercolesterolemia, infiammazioni batteriche e arteriosclerosi. Può capitare che basti uno solo di questi elementi a creare la patologia, oppure, che questa venga scatenata dall’interazione di più elementi tra loro. L’intervento tempestivo e un’azione preventiva possono scongiurare che con il tempo il danno alla coclea porti a una ipoacusia neurosensoriale, ossia alla perdita dell’udito.

Cura della cocleopatia: importanza della diagnosi e della prevenzione

Durante la visita audiometrica l’otorino indicherà un rimedio semplice, ma necessario, che consiste nell’evitare l’esposizione ai rumori eccessivi. Inoltre, sottolineerà come uno stile di vita sano costituisca un’ottima terapia preventiva per il ripristino delle abilità uditive. Un’alimentazione ricca di alimenti antiossidanti, evitare lo stress, la riduzione del fumo e un’attività fisica costante sono la migliore terapia naturale che non solo riduce i sintomi, ma evita un progressivo peggioramento. La cura che viene comunemente consigliata è l’uso di apparecchi acustici, che oggi più che mai sono la soluzione più efficace per isolare rumori e ronzii percepiti e che facilitano la comprensione dei suoni e delle parole durante le conversazioni. I dispositivi acustici di ultima generazione, talmente piccoli da risultare quasi invisibili, sono accessori indispensabili per il benessere quotidiano, per sentirsi a proprio agio in qualsiasi momento della vita e nelle relazioni sociali.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d’ascolto e accompagnarti verso il recupero dell’udito è la nostra missione.

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