Herpes zoster nell’orecchio: di cosa si tratta

L’herpes zoster oticus, o più semplicemente l’herpes zoster dell’orecchio interno, è una patologia infiammatoria di origine virale che interessa il sistema nervoso centrale, in particolare alcuni fasci assonali denominati “nervi cranici”. I nervi cranici sono responsabili della maggior parte delle funzioni sensoriali e muscolari legate alla zona del viso e delle orecchie e, pertanto, quando vengono attaccati da virus come questo (il virus della varicella-zoster) i sintomi che ne conseguono possono essere tutt’altro che trascurabili. Una delle peculiarità dell’herpes zoster dell’orecchio è che l’infezione, che si può contrarre a qualunque età, rimane latente in corrispondenza dei gangli sensoriali per tutta la vita di un individuo: anche in seguito al trattamento efficace della sintomatologia, l’herpes zoster dell’orecchio può manifestarsi con recidive più o meno frequenti che, ogni volta, necessiteranno di cure appropriate per essere sconfitte. Le cause delle recidive, nel caso dell’herpes, sono spesso associate a un calo improvviso delle difese immunitarie. La ragione per cui il nostro organismo può, improvvisamente, indebolirsi, sono molteplici: patologie autoimmuni, cancro, chemioterapia, ma anche stress o altre patologie di origine virale come l’influenza possono risvegliare il virus e renderlo, improvvisamente, aggressivo.

Quali sono i sintomi dell’herpes dell’orecchio interno

Uno dei primi e più evidenti sintomi che si manifestano in associazione alla patologia virale, è la presenza di gonfiore nell’orecchio. L’orecchio risulta gonfio sia nella sua parte esterna (padiglione auricolare) che al suo interno e, molto spesso, il gonfiore può associarsi a forti dolori e alla presenza di paresi facciale (generalmente parziale). La paresi e il gonfiore sono dovuti al progredire del virus che, in poco tempo, riesce a farsi strada lungo molteplici nervi cranici. Generalmente, vista la natura della patologia, la sintomatologia specifica può variare da paziente a paziente ma, nel corso delle recidive, tende a ripetersi in ognuno di essi seguendo uno schema ben preciso. Un altro sintomo che deve far pensare immediatamente a un herpes zoster dell’orecchio è la presenza di vescicole (simili a quelle della varicella) che, nel giro di pochi giorni, evolvono in croste e tendono a cadere. Le vescicole possono causare prurito e dolore, per cui risultano molto fastidiose soprattutto quando attaccano la pelle delicata dei bambini. Il coinvolgimento delle strutture dell’orecchio interno possono portare sintomi tipicamente vestibolari, come perdita di equilibrio o sensazione di nausea. Inoltre, le vertigini, gli acufeni e un’ipoacusia temporanea devono essere ulteriori campanelli d’allarme che indirizzano la diagnosi verso il virus dell’herpes.

Come si effettua la diagnosi di herpes all’orecchio e quali sono le cure?

Al manifestarsi dei primi sintomi, un medico specialista sarà certamente in grado di riconoscere l’herpes oticus, soprattutto se al momento della visita sono già presenti le vescicole caratteristiche di questa patologia. È possibile effettuare, in casi particolari, un esame approfondito del contenuto vescicolare per verificare l’effettiva natura virale della patologia. Quando l’herpes di manifesta in associazione a una lieve paresi facciale, è possibile accompagnare le analisi di routine dell’herpes a una risonanza magnetica per valutare le condizioni del nervo facciale e valutarne l’entità dei danni. Le paresi, tuttavia, sono generalmente temporanee e tendono a regredire completamente in seguito alla guarigione del paziente. È possibile, infine, effettuare un esame audiometrico per valutare i danni all’udito e quantificare l’ipoacusia indotta dal virus. Nella maggior parte dei casi anche questi sintomi sono passeggeri ma è bene non trascurarli poichè, a lungo termine, le strutture dell’orecchio interno potrebbero subire danni irreversibili se tenuti costantemente sotto attacco da parte del virus. Come ogni altro caso di herpes, quello all’orecchio interno si cura con una terapia mirata a base di corticosteroidi e antivirali specifici. La terapia può risultare abbastanza pesante ma è assolutamente necessaria vista la serietà della patologia in questione.

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