Cos’è l’idrope?

L’idrope, conosciuta anche come idrope cocleare o idrope endolinfatica, è una problematica che coinvolge il liquido dell’orecchio contenuto nel labirinto dell’orecchio interno. L’aumento del volume del liquido produce a sua volta un aumento della pressione dell’orecchio la quale causa disturbi sia a livello di equilibrio che di udito in senso stretto.
Nel momento in cui le variazioni della pressione prodotte dall’endolinfa sono minime l’orecchio riesce a regolarle e a gestirle, mediante il sacco endolinfatico. Se le variazioni della pressione prodotte dall’endolinfa sono notevoli, allora si incorre nell’idrope cocleare o idrope endolinfatica, con conseguenze sintomatologiche, fra le quali le vertigini e l’ipoacusia monolaterale. Di norma l’idrope colpisce un solo orecchio ma non è raro che si verifichi n entrambe le orecchie: in questo caso, comunque, è asimmetrico, ovvero un orecchio risulterà sempre più colpito dell’altro. In medicina si distinguono l’idrope endolinfatica e l’idrope perilinfatica.

L’idrope endolinfatica corrisponde, secondo gli studi, alla base della malattia di Menière. Tale patologia si distingue per vertigini rotatorie, acufene, ipoacusia neurosensoriale, senso di ovattamento, pressione o chiusura dell’orecchio. Sebbene l’idrope cocleare può tramutarsi in malattia di Meniére essa non corrisponde a questa sindrome. L’idrope prelinfatica, invece, si identifica come l’aumento del volume e quindi della pressione della perilinfa, che costituisce il liquido dell’orecchio contenuto nel labirinto dell’orecchio. Fra i sintomi ascrivibili all’idrope prelinfatica vi sono soprattutto pressione e sensazione di ovattamento e chiusura dell’orecchio, acufene e/o ipoacusia ma non vertigini.

Idrope cocleare: le cause possibili

Non sono state accertate scientificamente le cause che generano l’idrope cocleare. Fra le ipotesi più accreditate, i ricercatori identificano problemi legati a un’occlusione del dotto endolinfatico oppure all’ostruzione di quest’ultimo o del sacco omonimo.
L’idrope prende forma anche quando intervengono nell’organismo problemi circolatori oppure a causa di un malfunzionamento dell’ormone antidiuretico.
Non mancano ipotesi che legherebbero l’idrope a cause di origine virale.

I sintomi dell’idrope

Fra sintomi ascrivibili all’idrope ricordiamo:

  • Vertigini, distinguibili in vertigini di tipo rotatorio, disequilibrio e crisi di tipo parossistico posizionale;
  • Acufeni, che possono essere sia persistenti e invariabili, che di tipo variabile, incostante e fluttuante;
  • Ipoacusia, la quale si distingue, esattamente come gli acufeni, in ipoacusia variabile e ipoacusia persistente;
  • Fenomeni di disacusia e iperacusia;
  • Senso di ovattamento o occlusione delle orecchie.

Come diagnosticare l’idrope

Per la buona riuscita della cura dell’idrope l’ideale è ottenere una diagnosi nel più breve tempo possibile. La diagnosi è prodotta da un otorinolaringoiatra il quale valuta i sintomi riferiti oltre a osservare lo stato dei condotti uditivi. Inoltre, il medico sottoporrà il paziente all’esame audiometrico, sia vocale che tonale, e all’esame impedenziometrico.
Il test audiometrico consente di comprendere se è presente l’ipoacusia e il livello dell’abbassamento dell’udito. Il paziente viene sottoposti ad un test, mediante il quale vengono proposti in cuffia dei suoni a diverse intensità: a seconda dei risultati ottenuti lo specialista potrà valutare il tipo di calo di cui si soffre.

Cura dell’idrope: in cosa consiste

La cura dell’idrope consiste innanzitutto nella riduzione dei sintomi conclamati, in particolar modo quindi degli episodi di vertigini, degli acufeni avvertiti e dell’eventuale ipoacusia, oltre alle sensazioni di disequilibrio. Il secondo passo consiste invece nel prevenire ogni genere di sintomo oltre a bloccare la progressione della patologia.
Nel primo caso la cura dell’idrope, quindi, consiste nell’utilizzo d farmaci come antistaminici, cortisonici o diuretici, i quali sono funzionali al controllo dell’idrope.
Nel caso in cui non si riesca più a tenere sotto controllo la progressione della malattia, il medico può valutare l’utilizzo di antibiotici a base di gentamicina e streptomicina, i quali però potrebbero ridurre il livello dell’udito, producendo una sordità pari al 20%.
Se le terapie farmacologiche non producono frutti lo specialista può intervenire chirurgicamente.

La cura dell’idrope passa anche dallo stile di vita

Lo stile di vita e l’alimentazione incidono molto nel contrasto all’idrope. Innanzitutto, è indispensabile eliminare il sale, alcolici, caffeina, fumo e cioccolato. Oltre al cibo è necessario evitare stress e affaticamenti. Tra i consigli degli esperti ricordiamo il bere più di due litri di acqua al giorno e il seguire una dieta a ridotto apporto di zucchero e sale.

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