Le infezioni dell’orecchio: attenzione ai batteri e ai virus

Sono numerosi gli adulti e i bambini a cui è capitato, almeno una volta, di sperimentare un fastidioso mal di orecchio, accompagnato da fischi e ronzii, da prurito, dalla sensazione di orecchio chiuso e da un’alterazione delle capacità uditive: sono tutti segnali inequivocabili di un’infezione dell’orecchio.
Si parla di orecchio infiammato quando i batteri o i virus attaccano l’orecchio e penetrano al suo interno. L’infiammazione, la formazione di pus e le secrezioni sono causa di dolore alle orecchie. L’infezione può essere acuta, manifestandosi improvvisamente per poi scomparire altrettanto rapidamente senza lasciare alcun segno. L’infezione cronica si contraddistingue, invece, per il succedersi di fasi di minore e maggiore gravità e può essere causa di danni uditivi permanenti.

L’otite: l’infiammazione del condotto uditivo esterno e dell’orecchio medio

L’otite esterna, ossia l’infiammazione del condotto uditivo esterno, comporta fastidio e prurito e si manifesta con un dolore pulsante ed intenso che può aumentare durante la masticazione o toccando il padiglione auricolare. Spesso l’infezione determina la produzione di pus e favorisce l’innalzamento della temperatura corporea. Tra le principali cause dell’insorgenza di questa patologia si annoverano le infezioni batteriche o micotiche, le dermatiti, le foruncolosi e l’inserimento di oggetti estranei nell’orecchio. L’otite media è, invece, l’infiammazione dell’orecchio medio: particolarmente frequente nella fascia d’età compresa tra i 3 e i 36 mesi, questa infiammazione è spesso associata ad un’infezione delle vie aeree superiori e comporta il rigonfiamento e l’arrossamento della membrana timpanica. Si segnalano irritabilità, accumulo di muco nelle orecchie, difficoltà nel mangiare e nel dormire, perdita di udito e incremento della pressione sanguigna nell’organo. L’infezione del labirinto prende il nome di labirintite: caratterizzata da vertigini e dalla riduzione o perdita dell’udito, questa patologia è la conseguenza dell’azione di batteri che si diffondono attraverso il sistema nervoso, il sangue o per contiguità da un’otite.

Come prevenire le infezioni

Tanti piccoli accorgimenti adottati nella vita di tutti i giorni si rivelano efficaci nella prevenzione dell’infezione dell’orecchio dell’adulto e del bambino. È importante effettuare regolarmente il lavaggio delle orecchie ed asciugare con cura le orecchie dopo avere fatto il bagno, inclinando la testa per facilitare l’uscita dell’acqua dal condotto uditivo. Per scongiurare il rischio di un’eventuale proliferazione batterica, è bene evitare di graffiare il canale uditivo esterno e di pulirlo con oggetti che possono causare microtraumi. L’asciugacapelli va sempre utilizzato a bassa temperatura e quando si nuota è opportuno indossare gli appositi tappi per le orecchie. In presenza di un eccesso di cerume, il fai da te può rivelarsi dannoso: rivolgendosi ad uno specialista, la rimozione è effettuata con l’ausilio dell’otoscopio. Si consiglia, infine, di adottare dei comportamenti che riducono il rischio di contrarre infezioni alle vie aeree superiori, a partire da una dieta ricca di verdure che contengano vitamina C e dalle insufflazioni di acque sulfuree per decongestionare le alte vie respiratorie.

Il trattamento delle infezioni dell’orecchio

Le infezioni dell’orecchio devono essere valutate dal medico. La terapia varia in funzione della sintomatologia riferita e dello stato di gonfiore e rossore dell’organo. Il primo step è rappresentato da un esame dell’udito e, se vengono rilevate anomalie, si prosegue con altri accertamenti, tra cui il prelievo del materiale che fuoriesce dall’orecchio per effettuare un test di coltura batterica e scoprire quali batteri o funghi hanno provocato l’infiammazione. La terapia farmacologica consiste, di norma, in antibiotici contro l’infezione ed antalgici contro il dolore. Se il dolore all’orecchio si accompagna a difficoltà respiratorie e naso chiuso, per decongestionare l’imbocco del canale auricolare può essere utile instillare nel naso gocce contenenti vasocostrittori.

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