Quali sono le malattie infettive dell’orecchio?

Quando si parla di malattie infettive legate all’orecchio, spesso ci si concentra solo su patologie scatenate da virus e batteri, come gli orecchioni o le otiti. La salute dell’orecchio e l’udito possono invece essere compromessi anche da altri microrganismi, come funghi e muffe, responsabili della micosi dell’orecchio, detta otomicosi. L’otomicosi si differenzia da un’otite per via del suo principale sintomo, un forte prurito all’orecchio, ma chi ne soffre può riportare anche una riduzione dell’udito.

Micosi dell’orecchio esterno: i soggetti a rischio

L’otomicosi è una patologia che nella maggior parte dei casi colpisce l’orecchio esterno, composto dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo, canale che ha l’importante funzione di amplificare i suoni. A differenza delle parti più interne dell’orecchio, protette dalla membrana timpanica, il condotto entra facilmente in contatto con i microrganismi che provengono dall’esterno, soprattutto con i funghi che vivono in acque inquinate o non adeguatamente trattate. Sono particolarmente a rischio di contrarre la micosi dell’orecchio i frequenti nuotatori, soprattutto nei mesi estivi, quando nel canale uditivo si crea un ambiente caldo e umido, che favorisce la proliferazione di funghi, e chi occlude spesso il condotto con tappi o auricolari.

Quali funghi si annidano nel condotto uditivo?

Sono tre i funghi responsabili della maggior parte delle micosi dell’orecchio: Aspergillus niger, Aspergillus fumigatus e Candida albicans. Sono funghi normalmente presenti nell’organismo umano, che in presenza di determinate condizioni possono causare otomicosi. Non è raro infatti che la micosi dell’orecchio si presenti dopo che un’otite dell’orecchio esterno è stata trattata con antibiotici: l’azione del farmaco, che ha sterminato la flora batterica dell’orecchio, ha contribuito a creare le condizioni favorevoli per l’infezione fungina.

I sintomi dell’otomicosi

Il sintomo più specifico ed evidente della micosi dell’orecchio è un costante prurito, dal quale non è possibile trovare sollievo neanche grattandosi. L’otomicosi può inoltre provocare dolore, a volte accompagnato dalla sensazione di pressione o orecchio pieno. Un altro sintomo della micosi è l’acufene, un rumore costante o intermittente percepito dall’orecchio colpito dall’infezione, che in questo caso è la conseguenza della parziale occlusione del condotto uditivo da parte di detriti fungini. L’accumulo di questi detriti può causare anche ipoacusia, una riduzione dell’udito, che fortunatamente scompare al termine dell’infezione. Un ultimo sintomo della micosi dell’orecchio è la presenza di secrezioni, diverse per quantità e colore dal normale cerume. A seconda del tipo di fungo che ha causato la micosi e dalla gravità dell’infezione, le secrezioni possono essere trasparenti, bianche e giallastre o emanare cattivo odore. Se contengono tracce di sangue, possono essere confuse con del cerume scuro.

Micosi all’orecchio terapia

La diagnosi viene effettuata da un otorinolaringoiatria tramite l’otoscopia, un esame grazie al quale è possibile esaminare il condotto uditivo. Una volta diagnosticata la micosi, l’orecchio viene pulito con cura per rimuovere tutti i detriti e viene prescritto un trattamento per eliminare l’infezione, solitamente un antimicotico in gocce. In caso la micosi abbia favorito lo sviluppo di un’otite batterica, è necessario utilizzare anche degli antibiotici. In attesa di un consulto medico, l’infezione fungina può essere limitata tenendo l’orecchio il più asciutto possibile.

Micosi o eczema dell’orecchio?

L’otomicosi e l’eczema dell’orecchio condividono un importante sintomo: un fastidioso, irrefrenabile prurito. Tuttavia, le loro cause non potrebbero essere più diverse. L’eczema, infatti, è un tipo di dermatite, non contagiosa, solitamente generata da un’allergia. A differenza dell’otomicosi, inoltre, l’eczema colpisce entrambe le orecchie e appare anche sul padiglione auricolare.

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