Orecchie tappate, una condizione di natura fisiologica o patologica

L’orecchio tappato è una conseguenza tipica di diverse condizioni di natura fisiologica o patologica, che provocano un calo temporaneo della sensibilità uditiva.
In determinate situazioni, l’orecchio otturato può essere anche un campanello d’allarme per alcune patologie del canale uditivo. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta di un disturbo passeggero risolvibile senza particolari interventi o con l’aiuto di alcuni semplici rimedi. Prima di approfondire quest’ultimi, però, è necessario imparare a riconoscere i sintomi e differenziare le cause di tale disturbo.

Le principali cause non patologiche dell’orecchio tappato

L’orecchio umano, come tutti gli altri organi sensoriali, può subire delle ripercussioni temporanee a causa di particolari condizioni ambientali o comportamentali.
Basta pensare al classico fenomeno dei “tappi nelle orecchie“, che si verifica in seguito a delle brusche variazioni della pressione quando si vola in aereo o si effettua un’immersione subacquea. In tali casi l’udito diventa ovattato e la percezione sonora si riduce a causa della differenza di pressione tra l’orecchio e il mondo esterno.
Fortunatamente, per ripristinare la corretta pressione auricolare è sufficiente deglutire o effettuare uno sbadiglio. Nei casi più estremi, invece, si ricorre alla famosa manovra di Valsalva, che si effettua tappando il naso e contraendo gli addominali per consentire il passaggio dell’aria nell’orecchio medio.

All’origine dell’orecchio otturato può esservi anche l’ingresso di acqua o altri corpi estranei nel canale uditivo, così come l’ascolto di musica ad alto volume o l’esposizione a rumori molto forti.
Se non si effettua una regolare pulizia delle orecchie, inoltre, possono formarsi dei tappi di cerume che causano l’abbassamento temporaneo dell’udito.

Orecchio tappato: le cause patologiche

In alcuni casi, l’orecchio otturato può essere il sintomo di alcune patologie auricolari, ma anche un riflesso di determinati disturbi otorinolaringoiatrici.
I tappi nelle orecchie possono infatti insorgere per via di un’otite, di un’infimmazione localizzata o a causa del catarro tubarico, cioè l’accumulo di muco nelle tube di Eustachio provocato da un’infezione batterica. Tali condizioni sono spesso accompagnate da dolori auricolari, acufeni, vertigini o ipoacusie che possono facilmente far sospettare la loro natura patologica.

In casi fortunatamente più rari, le orecchie tappate possono tuttavia essere il sintomo di alcune malattie di origine tumorale come la neurofibromatosi o il neurinoma auricolare. Tra di esse non figurano invece la sindrome di Menière e il colestatoma, un’anomala escrescenza epiteliale dell’orecchio medio che, a dispetto del nome, non ha affatto origini cancerose.

Pulizia delle orecchie: problema o soluzione?

L’accumulo di cerume è senza dubbio uno dei principali responsabili dell’otturazione del canale auricolare e del conseguente calo dell’udito. Nel caso del classico tappo di cerume i sintomi più comuni sono ipoacusie, acufeni e lievi dolori; piccoli disturbi che scompaiono rapidamente dopo un’accurata pulizia delle orecchie. Quest’ultima, se effettuata non correttamente, può tuttavia diventare la causa di diversi problemi uditivi.
In particolare, l’utilizzo scorretto del classico bastoncino “cotton fioc” può provocare danni momentanei o addirittura permanenti al timpano. Per questo motivo è consigliabile limitare l’utilizzo dei bastoncini al solo padiglione auricolare e all’orecchio esterno.
Per una corretta pulizia delle orecchie, dunque, è preferibile utilizzare degli appositi detergenti auricolari o delle alternative naturali come i lavaggi con acqua e bicarbonato o soluzione fisiologica.

Come stappare le orecchie: rimedi naturali e farmacologici

Se per la decompressione auricolare è sufficiente deglutire o sbadigliare, per risolvere le otturazioni dovute a condizioni patologiche o all’accumulo di cerume nelle orecchie occorre utilizzare altri rimedi.
L’otite e le altre infezioni dell’orecchio si possono trattare con degli antibiotici in gocce auricolari, facili da applicare ed estremamente efficaci.
I tappi di cerume, invece, possono essere facilmente rimossi grazie all’applicazione di gocce detergenti o con l’ausilio di alcuni rimedi naturali.
Bastano infatti piccole quantità di olio minerale per bambini, glicerina o acqua ossigenata per sciogliere il cerume e facilitarne l’espulsione. In alternativa, per ammorbidire il tappo di cerume e lubrificare il condotto uditivo, si può utilizzare anche del comune olio d’oliva.
Per alleviare le infiammazioni e favorire il recupero dalle infezioni, infine, si può ricorrere all’olio essenziale di ylang ylang o camomilla, due sostanze dalle spiccate proprietà emollienti, antisettiche e antinfiammatorie. In ogni caso, anche nelle forme più lievi di ostruzione del condotto uditivo, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per valutare la migliore terapia.

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