Infezioni fungine dell’orecchio esterno

L’otomicosi, come suggerisce il nome stesso, è un’infezione del canale uditivo esterno causata da un agente eziologico di origine fungina. I primi sintomi dell’otomicosi sono abbastanza generici e non sono facilmente attribuibili a questa patologia in particolare, ma determinano certamente la presenza di qualcosa di anomalo al livello dell’orecchio. L’otomicosi si presenta con una forte sensazione di prurito all’interno del canale uditivo, accompagnata spesso dalla comparsa (generalmente temporanea) di ipoacusia e acufeni. Molti pazienti affetti da un’infezione fungina dell’orecchio, inoltre, riportano la sensazione di avere il canale uditivo “pieno”, come se ci fosse un tappo ad ostruirne il normale flusso di cerume. Le cause dell’otomicosi possono essere molteplici: spesso questa patologia si presenta in coincidenza con trattamenti antibiotici (sia topici che sistemici) o di periodi lavorativi stressanti che portano ad abbassare le normali difese immunitarie. Molto comuni sono anche le otomicosi negli sportivi, soprattutto in chi pratica sport acquatici. La frequente esposizione all’acqua, infatti, tende a seccare il cerume, la nostra naturale barriera nei confronti dei funghi e di altri patogeni che potrebbero attaccare il nostro orecchio. I funghi responsabili di un’infezione del canale uditivo, nel 90% dei casi, appartengono al genere aspergillus, lo stesso di cui fanno parte le comuni muffe del pane. A volte, seppur più raramente, l’infezione è causata da funghi appartenenti al genere candida.

Come gestire un’infezione del canale uditivo?

La prima cosa da fare quando si sospetta un problema di otomicosi è prenotare una visita specialista da un otorinolaringoiatra. È assolutamente sconsigliato, in questo caso, affidarsi a medici non propriamente esperti del settore o procedere con rimedi fai da te, poiché i funghi sono spesso alimentati dai farmaci formulati per la cura di altri disturbi, ad esempio gli antibiotici. Assumere antibiotici in presenza di un’infezione fungina dell’orecchio potrebbe dunque favorire la crescita dell’infezione che potrebbe sfociare in una lacerazione timpanica con conseguente invasione dell’orecchio medio e interno. La visita medica dall’otorinolaringoiatra, invece, può rivelare in modo abbastanza univoco la presenza di ife e secrezioni fungine nel canale uditivo, anche se una diagnosi più precisa (con indicazione della tipologia di fungo responsabile dell’infezione) richiede prelievi di materiale biologico e analisi di laboratorio specifiche. Basandosi sui sintomi e sull’aspetto generale del fungo, il medico specialista stabilirà quale terapia sia più appropriata per debellare l’infezione in modo definitivo.

Gocce antimicotiche e pulizia dell’orecchio

Uno dei rimedi farmacologici più frequenti in caso di otomicosi è la somministrazione di gocce antifungine ad azione topica. Le gocce antimicotiche sono generalmente composte da principi attivi ad ampio spettro come il clotrimazolo (1%) e il flumetasone privalato (0.02%), due farmaci utilizzati anche per combattere ceppi fungini che parassitano altre aree del corpo. Poiché i funghi producono ife, strutture filamentose microscopiche che invadono il canale uditivo, è assolutamente sconsigliato pulire quest’ultimo mediante l’utilizzo di cotton fioc o simili, poiché la pressione esercitata sul materiale di accumulo che ostruisce il canale potrebbe causare facilmente una lacerazione timpanica. Se il prurito si presenta in maniera costante e diventa intollerabile, tuttavia, è bene rivolgersi all’otorinolaringoiatra per effettuare una pulizia professionale e delicata dell’orecchio. Poiché uno dei sintomi più invalidanti dell’otomicosi è il dolore localizzato nel canale auricolare, spesso le terapie per le infezioni fungine includono anche la somministrazione regolare di antidolorifici (ad esempio l’ibuprofene) che possono aiutare il paziente a svolgere, almeno in parte, le quotidiane attività personali o lavorative. Una volta centrata la terapia antimicotica adatta al ceppo fungino che ha causato l’infezione, i tempi di guarigione da un episodio di otomicosi sono abbastanza brevi. I sintomi tendono a regredire quasi immediatamente, ma è molto importante proseguire la terapia fino al suo completamento, per eliminare definitivamente le ife e procedere verso una completa guarigione. Chi ha avuto problemi di otomicosi deve fare particolarmente attenzione a mantenere l’orecchio asciutto e non lasciarlo umido dopo la doccia o dopo aver effettuato sessioni sportive in piscina, poiché l’umidità è il primo fattore di crescita per tutte le specie fungine.

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