Che cos’è la parotite?

La parotite epidemica, detta comunemente orecchioni, è una malattia infettiva e contagiosa che colpisce le parotidi, ghiandole produttrici di saliva che si trovano tra l’orecchio e l’articolazione della mandibola. Nella maggior parte dei casi, la parotite è un’infezione di tipo virale, che si trasmette tramite contatto diretto con un individuo malato o con la sua saliva, ma esistono anche delle parotiti batteriche. Nonostante il decorso della malattia sia generalmente benigno, gli orecchioni possono causare anche gravi complicanze, tra cui la perdita dell’udito.

Sintomi degli orecchioni

Il sintomo più evidente degli orecchioni è l’aumento di volume delle ghiandole parotidi, che causa dolore durante la masticazione e la deglutizione. Il gonfiore è spesso accompagnato da febbre alta, dolore all’orecchio, mal di testa e dolori muscolari. Raramente, durante il periodo di incubazione, che consiste nelle due o tre settimane che precedono l’esordio della malattia, si possono avvertire malessere, perdita dell’appetito, brividi e qualche linea di febbre.

Parotite in adulti e bambini

La parotite è considerata una malattia infantile, ma può colpire anche in età adulta, con una maggior frequenza di complicanze.
Nei bambini, la parotite ha un decorso generalmente benigno. Dopo circa una settimana, il gonfiore al viso e la febbre scompaiono, lasciando al paziente un’immunità permanente alla malattia. In 1 caso su 20000, tuttavia, le complicanze della parotite possono portare alla perdita dell’udito, rendendo questa malattia la principale causa di sordità neurosensoriale infantile acquisita. La sordità neurosensoriale è permanente e può essere trattata solo con un impianto cocleare, un dispositivo elettronico che stimola il nervo acustico.
Nei pazienti che hanno superato la pubertà, invece, le complicazioni sono più frequenti. Circa il 30% degli uomini che contrae la parotite in età adulta sviluppa l’orchite, che causa infiammazione, dolore e ingrossamento di uno o entrambi i testicoli e può provocare, sebbene raramente, una sterilità irreversibile. Nelle donne adulte, la parotite può portare all’infiammazione della ghiandola mammaria o, nel 5% dei casi, delle ovaie. L’infiammazione alle ovaie provoca sterilità a metà delle pazienti. Se contratta durante le prime settimane di gravidanza, inoltre, la parotite può causare un aborto spontaneo.
Il virus della parotite può colpire anche il pancreas, dando vita a dolori addominali, nausea, vomito, stitichezza o diarrea, sintomi che possono essere confusi con quelli di un’appendicite. Eventuali complicazioni di tipo neurologico sono causate dalla meningite, che tuttavia nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente.

Parotite terapia e prevenzione

Come per molte altre malattie di origine virale, non esiste un medicinale specifico per contrastare la parotite. Gli unici trattamenti medici previsti sono infatti esclusivamente sintomatici, cioè mirati alla diminuzione dei sintomi della malattia. A questo scopo, si utilizzano analgesici, per contrastare il dolore causato dalla ghiandola infiammata, e antipiretici, per abbassare la febbre e diminuire il rischio di insorgenza delle convulsioni. È possibile assumere farmaci a base di paracetamolo.
Considerata l’assenza di farmaci specifici, la parotite si combatte soprattutto con un’adeguata prevenzione, che prevede, oltre al rispetto delle basilari norme igieniche, la somministrazione di un vaccino. Dal 2017, inoltre, il vaccino contro la parotite è diventato obbligatorio per accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. I vaccini contro la parotite, il morbillo e la rosolia sono inclusi nella vaccinazione trivalente MPR, la cui prima dose viene somministrata a partire da un anno di età.

Parotite batterica

L’infiammazione delle ghiandole parotidi può essere anche di origine batterica. In caso di infezione batterica, la zona infiammata è arrossata e calda e il gonfiore interessa solo un lato del viso. A differenza della parotite epidemica, quella batterica può essere curata con degli antibiotici.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d’ascolto e accompagnarti verso il recupero dell’udito è la nostra missione.

Lasciaci un recapito e ti metteremo in contatto con il centro acustico specializzato più vicino per fissare un appuntamento senza impegno.

CONTATTACI PER PRENOTARE LA VISITA GRATUITA