Vertigini, nausea, acufene: che cos’è la malattia di Menière

La sindrome di Menière è una patologia dell’orecchio interno e dei suoi organi principali, ovvero la coclea e l’apparato vestibolare (o labirinto).
Questi due organi soprassiedono alla percezione uditiva e all’equilibrio attraverso il nervo cocleare e vestibolare; due apparati protetti e lubrificati da un fluido ricco di elettroliti chiamato endolinfa.
Ed è proprio con l’accumulo eccessivo di endolinfa nella coclea e nel labirinto che si manifesta la malattia di Menière, una patologia che colpisce i soggetti di ogni età e sesso con un’incidenza di 1 caso ogni 1000 individui.
Le cause scatenanti del disturbo sono ancora ignote, tuttavia sono note le modalità con cui essa agisce e si manifesta.

La sindrome di Menière e i sintomi più comuni

Come detto in precedenza, all’origine del morbo di Menière vi è l’eccessivo accumulo di endolinfa nell’orecchio interno. Quest’ultimo provoca una serie di eventi a cascata che si ripercuotono sia sulla funzionalità uditiva che sul mantenimento dell’equilibrio. Pertanto, la malattia può manifestarsi con vertigini, acufeni, perdita o abbassamento dell’udito, ma anche con sintomi di tutt’altra natura come nausea, vomito e ipotensione arteriosa.

In genere, la sindrome di Menière si presenta inizialmente con una sensazione di udito ovattato accompagnata da acufeni e vertigini, che possono evolvere in disturbi più pesanti come lo svenimento e il nistagmo (movimento involontario degli occhi). Le crisi hanno in genere una durata che varia da poche decine di minuti a 3-4 ore, con una cadenza, nelle fasi iniziali, di circa 5-10 eventi isolati ogni anno.
La malattia si manifesta quasi sempre in un solo orecchio, ma può estendersi anche al secondo nel giro di due o tre anni.

Le fasi avanzate del morbo di Menière si caratterizzano invece per una progressione dei disturbi sopracitati e il rischio d’incorrere in uno stato di sordità definitiva. Con il ripetersi degli attacchi, infatti, l’orecchio interno e i suoi apparati possono sviluppare danni permanenti che provocano non solo la perdita totale dell’udito ma anche gravi difficoltà motorie a causa dell’alterazione dell’equilibrio.
Tuttavia, pur trattandosi di una patologia spesso invalidante, per la sindrome di Menière l’invalidità non è ufficialmente riconosciuta e pertanto non si ha diritto ad alcun sussidio.

La patogenesi del morbo di Menière

Sebbene non si conosca l’esatta causa della sua insorgenza, la malattia di Menière ha delle manifestazioni ben precise e una lunga serie di fattori probabilmente coinvolti nella sua patogenesi.
Tra di essi figurano le infezioni virali, l’emicrania, le alterazioni saline dell’endolinfa e le malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, esiste una forte predisposizione genetica di origine ereditaria. Inoltre, è frequente la confusione fra la sindrome di Menière e la cervicale, due patologie che in comune hanno soltanto alcuni sintomi come le vertigini e l’acufene.

Come si cura la Malattia di Menière?

La sindrome di Meniere è attualmente una patologia orfana di cura. Tuttavia è possibile alleviare i sintomi che essa comporta attraverso l’utilizzo di alcuni farmaci. Prima di pensare alle terapie occorre però far diagnosticare la sindrome di Menière da specialisti in grado di escludere patologie simili.
La diagnosi differenziale si effettua infatti con l’ausilio della risonanza magnetica nucleare, dell’elettrococleografia e di specifici esami del sangue.
Per valutare lo stato di salute dell’orecchio occorre invece effettuare un test audiometrico seguendo gli intervalli stabiliti dal medico curante.

Come detto in precendenza, la sindrome di Menière non si cura. Tuttavia, la somministrazione di farmaci antiemetici e anti-ipertensivi consente di alleviare i sintomi tipici come la nausea, le vertigini e l’eccessiva pressione sanguigna nell’orecchio interno.
In caso di sordità permanente, inoltre, si può recuperare l’udito ricorrendo all’applicazione di un apparecchio acustico.

La sindrome di Menière e la dieta

Come molte altre patologie, anche la malattia di Meniere può essere influenzata dall’alimentazione. Gli specialisti suggeriscono infatti di seguire una dieta iposodica, al fine di mantenere una corretta pressione sanguigna nell’orecchio interno.
L’esercizio fisico aiuta inoltre a mantenersi attivi e a stimolare le trasmissioni nervose legate soprattutto all’equilibrio.
È inoltre fondamentale non fumare ed evitare l’abuso di alcol e caffè, tre elementi che fungono da catalizzatori per la progressione della malattia di Menière.

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