In cosa consiste il trauma acustico

Per trauma acustico, o da rumore, s’intende una lesione all’orecchio interno provocata da un’esposizione più o meno prolungata a rumori ad alta intensità. Una lesione di questo tipo si può verificare sia in modo istantaneo, dopo l’esposizione a un rumore singolo molto intenso (trauma acustico acuto), sia come conseguenza a un’esposizione a rumori con decibel più contenuti ma continuata nel tempo (trauma acustico cronico).
Un trauma da rumore sopraggiunge giacché il rumore intenso procura un danno alla trasmissione delle vibrazioni trasmesse dal timpano al cervello. Questo danneggiamento porta alla diminuzione o alla perdita della capacità uditiva. Vediamo ora più in dettaglio quali sono i danni uditivi del trauma acustico, i sintomi ad esso legati e come porvi rimedio.

Le cause del trauma acustico

Il trauma acustico è provocato da un’eccessiva stimolazione acustica (spari, musica ad alto volume, sirene) e si verifica spesso in chi lavora in ambienti troppo rumorosi, per i quali è stata individuata la probabilità di “Tecnopatia da rumore” (industria tessile, metallurgica, stampaggio, chimica, etc.). Le cause della sordità in questi casi sono rintracciabili anche in coloro che praticano il tiro a segno, la caccia, o che frequentano spesso discoteche o altri luoghi molto affollati in cui il volume della musica è eccessivo.

I sintomi del trauma acustico

Chi è stato esposto a un forte scoppio, in presenza di trauma acustico può avvertire i seguenti sintomi:

  • percezione sibilo acustico prolungato a elevata frequenza;
  • perdita dell’udito acuta da una o da entrambe le orecchie;
  • vertigini;
  • ipersensibilità ai rumori;
  • alterazione evidente dell’equilibrio.

Generalmente i sintomi del trauma da rumore interessano un solo orecchio e, con un trattamento adeguato, possono migliorare in pochi giorni. I sintomi del trauma acustico infatti scompaiono dopo poche settimane (sei al massimo). Solo in casi eccezionali i pazienti subiscono dei danni uditivi permanenti o una sordità totale.
Ad ogni modo, per escludere ulteriori malattie e prevenire altri danni all’organo acustico, sarebbe opportuno consultare un medico specialista.

Diagnosi del trauma acustico

In caso di sospetto trauma acustico, lo specialista sottoporrà il paziente a un esame audiometrico grazie al quale, attraverso l’apposito tracciato audiometrico, si potrà valutare la quantità di udito perso e iniziare una terapia adeguata. Nello specifico, il dottore controllerà dapprima l’orecchio medio mediante l’ausilio di una lente specifica, e poi passerà all’esame del timpano e del condotto uditivo delle orecchie. In seguito sarà la volta di un esame dell’udito più specifico, attraverso il quale si potrà misurare la debolezza uditiva interna e intervenire in modo ancor più mirato.

Terapia del trauma acustico

Il trauma da rumore si può trattare anche in modo non chirurgico. In questo caso, le terapie più utilizzate sono:

  • somministrazione di dosi elevate di cortisone, ridotte in modo graduale nel corso della terapia;
  • ossigenoterapia iperbarica: poiché le cellule danneggiate hanno bisogno di ossigeno per rigenerarsi, con la camera terapeutica pressurizzata, l’ossigeno penetra completamente nell’orecchio.

Se esiste invece un collegamento anomalo tra l’orecchio medio e interno (fistola perilinfatica), oppure se sono lesionate una o entrambe le finestre dell’orecchio interno, sarebbe preferibile ricorrere a un intervento chirurgico, così da asportare la fistola o riparare le finestre danneggiate dell’orecchio interno. Il medico infine potrebbe anche proporre di intervenire mediante protesi acustica in modo tale da aiutare il paziente a recuperare in parte o persino completamente l’udito perduto.

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