Presbiacusia

La presbiacusia, o sordità senile, è un fenomeno che appare con l’avanzare dell’età e che causa un progressivo calo dell’udito. Scopri come riconoscerla e trova la soluzione giusta per te!

La presbiacusia, o sordità senile: cause e tipologie

La presbiacusia, o sordità senile, è un fenomeno che appare con l’avanzare dell’età e che causa un progressivo calo dell’udito. Per comprendere meglio la presbiacusia è necessario conoscere, almeno in linea generale, il funzionamento dell’orecchio: vediamo ora alcuni cenni al riguardo, e i vari tipi di presbiacusia che potrebbero insorgere durante l’età senile.

Il funzionamento dell’orecchio: cenni generali

L’orecchio è composto da quattro “aree” principali: l’orecchio esterno – ossia il padiglione auricolare ed il condotto uditivo – l’orecchio medio, l’orecchio interno ed il nervo uditivo, responsabile della trasmissione diretta del suono al cervello. L’orecchio medio è composto dal timpano e da delle sottilissime ossa che, vibrando, trasmettono le vibrazioni generate dal suono all’orecchio interno, dove sono presenti speciali cellule ciliate capaci di convertire il suono in elettricità. Una volta generato l’impulso elettrico, questo viene trasmesso al nervo acustico, e quindi elaborato dal cervello come suono. La presbiacusia, ossia la progressiva diminuzione della soglia uditiva dovuta all’invecchiamento, può essere causata da diminuzioni di funzionalità che coinvolgono soprattutto l’orecchio interno o il nervo acustico. Ogni tipo di presbiacusia potrà essere trattata con l’uso di un apparecchio acustico. Scopriamo i differenti tipi di perdita dell’udito, secondo la localizzazione del danno.

La presbiacusia sensoriale: una progressiva e irreversibile perdita di funzionalità

La presbiacusia sensoriale è quella causata dalla progressiva perdita di funzionalità del cosiddetto “organo del Corti“. Si tratta, in buona sostanza, della perdita delle piccole cellule ciliate capaci di convertire le vibrazioni in elettricità, cui avevamo accennato poco sopra. La presbiacusia sensoriale è uno dei tipi di sordità più frequenti: la perdita di cellule ciliate – in maniera massiva – inizia, per chiunque, a partire dai 60-65 anni d’età. Possono esserci altre cause, oltre all’invecchiamento: prima tra tutte, l’esposizione prolungata a fonti di rumore ad alti volumi, che potrebbero causare la morte di queste importantissime cellule. Le cellule ciliate non si rigenerano: per questo la presbiacusia sensoriale è irreversibile.

La presbiacusia neurale: una perdita dell’udito determinata dal nervo acustico

La presbiacusia neurale è una forma di perdita dell’udito causata da un danneggiamento del nervo acustico. Nello specifico, i nervi, a causa dell’invecchiamento, non risultano più “performanti” come un tempo in termini di trasmissione. Il risultato? Un abbassamento della soglia uditiva, anche questa irreversibile. La presbiacusia neurale è tipica di soggetti di età molto avanzata.

La presbiacusia metabolica: una progressiva atrofizzazione dell’area cocleare

La coclea è un piccolo organo a forma di chiocciola, posto nell’orecchio interno. All’interno della coclea sono presenti le cellule ciliate già citate in precedenza. Naturalmente, un’area così sofisticata, deputata alla ricezione e alla trasduzione del suono, richiede un abbondante afflusso di sangue, portato in zona dalla cosiddetta stria vascolare, una striscia di sottili vasi sanguigni. La presbiacusia metabolica si verifica proprio quando, a causa dell’invecchiamento o per via di alcune patologie, questa striscia di vasi sanguigni inizia progressivamente ad atrofizzarsi, portando sempre meno sangue nella zona. Il risultato è, naturalmente, un generale danneggiamento, e una diminuzione progressiva, irreversibile e generalizzata – ossia relativa a tutte le frequenze – dell’udito.

La presbiacusia meccanica: un irrigidimento delle membrane

La presbiacusia meccanica causa una perdita praticamente improvvisa dell’udito, in maniera parziale o totale. Questo tipo di presbiacusia è piuttosto rara; ad oggi, non sono ben chiare le cause, se non l’irrigidimento di una piccola membrana posta all’interno della coclea, chiamata membrana basilare.

Contrastare la perdita dell’udito

Molto spesso, gli anziani non hanno una chiara percezione dell’abbassamento della propria soglia uditiva, poiché molti tipi di presbiacusia sono progressivi e a lento decorso. Per questo motivo è importante recarsi immediatamente da uno specialista di fiducia per prevenire i disturbi dell’udito, in particolare prestando particolare attenzione a sintomi come:

  • Difficoltà a distinguere le voci
  • Acufene (fischio nelle orecchie) prolungato e persistente
  • Difficoltà a percepire i suoni ambientali e domestici, a.e. telefono

Uno stile di vita sano aiuta a preservare il proprio udito: il fumo, l’utilizzo di particolari medicinali e l’esposizione a fonti di rumori intensi sono fattori che potrebbero rendere più rapida l’insorgenza della presbiacusia. Questa progressiva perdita dell’udito è, però, del tutto naturale, già a partire dai 65 anni d’età: per correggerla, sarà sufficiente indossare un apparecchio acustico adatto alle proprie esigenze, dopo appositi test audiometrici effettuati da professionisti.

Acufene, ipoacusia, deficit uditivi: conoscere i disturbi d’ascolto e accompagnarti verso il recupero dell’udito è la nostra missione.

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